Nikon D750, la mia recensione. Incontri ravvicinati con il mondo del full frame

Da un po’ di tempo è iniziato un intenso rapporto con la mia prima macchina fotografica Full Frame, a cui sono approdato dopo un lungo percorso, di cui riassumo qui le tappe salienti, perché siano magari d’aiuto per altri appassionati che si troveranno a prendere una decisione su cosa comprare. Questi oggetti sono costosi e saper scegliere l’attrezzatura migliore per le proprie esigenze è fondamentale per non trovarsi poi ad aver investito una cifra consistente in qualcosa che non ci soddisfa.

Le mie opinioni potrebbero non essere in accordo con quelle di chi ha maggiore competenza di me nel settore e non vogliono in alcun modo essere esaustive su un tema complesso, ma solo raccontare la mia esperienza.

Ho avuto negli anni varie macchine fotografiche digitali, per un certo periodo mi sono cimentato anche con una Nikon a pellicola e mi sono divertito a sviluppare delle foto in camera oscura, ma la mia passione per la fotografia è stata tardiva e quindi il mio rapporto con il digitale è sempre stato preponderante. Ho avuto per diversi anni una Canon 40D, una macchina robusta e dalle prestazioni oneste, con una buona qualità fotografica e che io ho utilizzato quasi sempre in maniera intuitiva e scorretta, perché non ne ho mai indagato a fondo il funzionamento.

Quando la mia macchina ha avuto dei problemi ho deciso di fare un upgrade e di comprare qualcosa di più moderno, per cui ho acquistato una Nikon D7200, cambiando brand semplicemente perché mi piacevano di più i colori Nikon, pur consapevole che alla fine, parlando di oggetti di estrema qualità non ci sono poi differenze così scientificamente evidenti, se non preferenze personali, relative ai colori, all’ergonomia e a tante altre caratteristiche tecniche.

Questa volta però mi sono impegnato nel cercare di capire veramente la fotografia, rispolverando i concetti di sensibilità, apertura del diaframma, tempo di apertura, ecc… Nel mio diligente studio scientifico ho comprato un bel manuale in PDF dedicato alla mia fotocamera e, in abbinamento al manuale Nikon, ho imparato tutto quello che mi sembrava più consono alle mie esigenze, arrivando a padroneggiare nell’arco di un mese un oggetto abbastanza complesso. All’inizio le mie fotografie erano penose, sempre mosse o con un evidente micromosso, mai esattamente come le avrei volute, poi ho cominciato a capire l’importanza di regole empiriche come quella che il tempo di scatto deve essere almeno uguale alla lunghezza focale dell’obiettivo e ho cominciato a capire l’importanza di impostare da solo i parametri di scatto, invece di ricorrere ad automatismi seppure efficaci.

Dopo un certo tempo “di assestamento”, le mie immagini sono diventate come le avrei volute, persino nel gigantesco file RAW prodotto da un sensore da 24Mp al 100% i dettagli hanno cominciato ad essere perfettamente a fuoco e io ad essere più soddisfatto. Ad un certo punto però la D7200 è cominciata ad essere un po’ stretta, avrei dovuto investire nel comprare delle altre ottiche e, molte di queste, se un giorno fossi passato ad una macchina Full Frame sarebbero state inutili o avrebbero comunque avuto una resa diversa. Poi la qualità delle foto degradava velocemente in assenza di luce e, nonostante quello che leggevo nei forum, a me anche a 800 ISO le immagini mostravano un evidente calo di qualità e una consistente dose di rumore. Dato che il mio genere preferito è la macrofotografia, e dato che non sempre le condizioni di luce sono ideali quando si trovano insetti o animali interessanti, l’impossibilità di scattare foto decenti mi faceva un po’ rabbia.

Così ho deciso di fare il salto, mi sono documentato sulle caratteristiche di tutte le Full Frame Nikon e alla fine ho fatto una scelta che poi si è rivelata molto azzeccata. Ho escluso da subito la D610, perché mi sembrava il classico prodotto entry level il cui costo non era rapportato alla qualità. Ho escluso anche la D4S, un po’ perché io non avevo bisogno di quelle prestazioni e soprattutto perché non mi sarei mai potuto permettere di sborsare 5000 o più euro. Sarei stato tentato dalla D810, dal costo sostenuto ma dalle prestazioni superbe, ma alla fine leggendo le varie recensioni mi sono convinto che la D750 era la macchina per me.

Riassumo qui le ragioni principali della scelta:

  • La D750 è una macchina leggera, fotografi schizzinosi dicono che sembra un giocattolo, ma poi la usano nei matrimoni perché mettersi al collo un mattone (o due) non piace a nessuno.
  • La D750 ha una risoluzione di 24Mp che potrebbe sembrare molto meno dei 36Mp della D810, ma questo significa file dalle proporzioni più umane e comunque in grado di offrire una qualità eccellente.
  • La D750 ha una raffica più veloce e un autofocus migliore della D810 e, sebbene un po’ castrata da alcune scelte di mercato, è una macchina per molti versi più moderna della D810 e le sue prestazioni sul campo lo confermano appieno (se cercate su Google ci sono decine e decine di recensioni in merito).
  • La D750 costa decisamente meno e consente di investire la differenza in ottiche (che sono la vera cosa che rimane nel tempo).

Avendo in mano fisicamente la macchina le mie aspettative non sono state affatto disattese. Avendo già speso un sacco di tempo a imparare come usare la D7200 non ho avuto problemi nel dominare subito le varie funzioni e nell’arco di qualche ora sono già stato in grado di scattare foto che mi piacessero davvero. Ho utilizzato un ottica che molti non amano il 24/120 F4 che però per esempio è l’unica ottica che usa oggi Steve McCurry, tanto per dire che nella fotografia secondo me si parla troppo del mezzo e spesso gli si attribuisce un’importanza che non ha. Ho imparato subito cosa vuol dire Vignettatura, che è uno dei difetti più evidenti di questa ottica, ma ho anche imparato che si corregge in automatico (o quasi) con Lightroom e ho avuto naturalmente modo di apprezzare la differente qualità ottica di un fisso di qualità, il mio 60mm micro Nikon F2.8.

Quello che però non mi aspettavo sinceramente è di apprezzare così tanto la qualità delle foto, sapevo che in linea teorica il sensore Full Frame è più grande e quindi che mi sarei dovuto aspettare risultati diversi, ma non avrei immaginato che fossero così diversi.

Le immagini della D750 sono davvero fantastiche, hanno dei colori brillanti, una estrema definizione e soprattutto non hanno quell’eccessiva definizione della D7200 che, secondo me, può attribuirsi alla mancanza del filtro passa basso. Sono convinto che molti considererebbero questa affermazione un’eresia, ma il mondo è bello perché è vario… no?

Intendiamoci le immagini, quando sono a fuoco, sono perfette. Ma è una perfezione morbida, non troppo aspra e non troppo dolce, un delicato equilibrio tra la rappresentazione digitale della realtà e quello che il mio occhio vede davvero.

Ma la cosa più sorprendente è la tolleranza del sensore al rumore agli alti ISO, qui una foto a 800 ISO sembra l’equivalente a 100 della D7200 e si è perfettamente in grado di utilizzare un’immagine a 6400 ISO con una qualità assolutamente decente e questo, per l’utilizzo che ne faccio io, è secondo me la ragione per cui passare davvero ad una Full Frame. Certo l’otturatore ha uno scatto migliore, certo la macchina sembra più solida (anche se non come la D810), ma alla fine è la qualità della foto quella che conta, è la possibilità di poter scattare alle 7.00 del mattino, con poca luce a ISO alti e trovarsi comunque con una foto magnifica.

Devo essere onesto con la D7200, pur essendo una grande macchina, non ho mai avuto feeling. Con la D750 è stato amore a prima vista, fotografia dopo fotografia. Certo ho scoperto alcuni effetti collaterali di un sensore full frame, come per esempio il fatto che un insetto che sembra enorme su un sensore DX, qui è più piccolo, perché il sensore è più grande e un obiettivo macro non va, di solito,  oltre la capacità di rappresentarlo in dimensioni reali. Un sensore DX come quello della D7200 ha la dimensione di 156mm x 236mm , mentre quello della D750 è 240mm x 360mm, è ovvio che una mosca riprodotta nelle sue dimensioni reali occupi una porzione molto più ampia su un sensore piccolo, piuttosto che su un sensore grande. Se si vuole quindi fare microfotografia più spinta occorre dotarsi di altri accessori, di cui parlerò in un prossimo articolo.

Grazie a questa macchina ho riscoperto il piacere di fotografare davvero, senza preoccuparmi più di tanto del mezzo, usandone le caratteristiche che mi interessano davvero e ottenendo delle immagini che mi piacciono sul serio. Ho dovuto imparare ad usare seriamente anche Lightroom, a tirare fuori buone qualità dai miei file RAW, a leggere gli istogrammi e tante altre cose che hanno fatto di me un “fotografo” più consapevole (e non ho detto migliore…). Ho imparato anche il valore dei consigli di persone più esperte, che però siano in linea con il nostro modo di pensare. Io per esempio non sono un fanatico dell’attrezzatura a tutti i costi e del tecnicismo e quindi raccolgo bene i consigli di chi la pensa come me, magari per chi considera più importante questi aspetti, quelli che io vedo come esperti, non sarebbero consiglieri altrettanto validi.

Il mio consiglio per tutti quelli che vogliono avvicinarsi al mondo della fotografia e/o progredire dal loro livello attuale, è quello di leggere tanto, studiare un po’ di teoria, capire le regole e divertirsi anche un po’ a sovvertirle, perché certo un istogramma dice come è esposta la foto… ma migliorare un’immagine RAW fissando solo quello, per come sono fatto io,  è come pettinarsi guardando una radiografia 😉

8 commenti
  1. claudio
    claudio dice:

    ciao,
    la tua esperienza riassume un po’ i miei dubbi. ho una nikon d3200 e dopo due anni di utilizzo mi rendo conto che mi va un po’ stretta e stavo pensando di cambiarla per la d7200…ma poi leggendo recensioni e confronti mi è venuta l’acquolina in bocca e ho cominciato a pensare alla d750 per fare il salto più grande, visto che credo prima o poi sarà un salto che vorrò fare. la cosa che però mi frena, oltre al prezzo chiaramente, è la questione obiettivi che poi dovrò associare ad una FF. sarebbe sciocco prendere obiettivi di qualità inferiore per risparmiare un po’ e non sfruttare al massimo le potenzialità di una FF. la cifra che mi sento di spendere sarebbe quella di una D750 con 24-120 F4…il dilemma che ancora non mi permette di scegliere è se invece, visto che non sono un professionista e fotografo solo per hobby, sarebbe per me più idoneo e conveniente prendere un d7200 e investire un po’ di più sull’obiettivo. mi spiego meglio: per un amatore quale sono, sarebbe così grande la differenza tra DX e FF? domanda da un milione di dollari, ma spero potrai darmi qualche indicazione in più. ciao grazie

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  2. fgiamma
    fgiamma dice:

    Ciao Claudio, la domanda è difficile 😉 Non è sempre detto che Full frame sia meglio di APSC, ci sono almeno due ambiti in cui per esempio spesso le macchine APSC offrono vantaggi: la macro e la foto naturalistica. Una macchina come la D500 per esempio è un mostro di velocità, consente di mettere a fuoco sull’intero fotogramma e moltiplica (come tutte le APSC) per 1.5 tutti gli obiettivi, per cui se uno compra un 200-500 come il mio si ritrova un 300-750 che diventa una focale davvero alta, anche per fare avifauna. Stesso discorso per le macro in cui un sensore più piccolo significa aumentare il rapporto di riproduzione, per cui invece di 1:1 un macro su APSC fa 1.5:1, una differenza non da poco…

    L’ideale sarebbe avere una macchina Full frame per la massima qualità nei ritratti e nei paesaggi, tipo la D750 o meglio ancora la D810, e un’APSC per il resto… purtroppo non potendomelo permettere io resto con Full frame di cui mi piace molto di più la resa ad alti ISO, la minore profondità di campo che mi consente di staccare molto più facilmente il soggetto dallo sfondo e una miriade di altre piccole cose.

    Ovviamente il tuo discorso è giusto, se uno compra una macchina fantastica e poi non ha gli obiettivi giusti sembra uno spreco, però è anche vero che la scelta degli obiettivi dipende tantissimo dal lavoro che si fa perché ogni lente ha i suoi pregi e difetti e non è detto che avere un 24-70 f2.8 sia sempre necessario, il 24-120 secondo me è un’ottima lente e se leggi le recensioni su Juzaphoto o in giro su Google c’è un sacco di gente che la pensa così. Se poi invece fai i matrimoni e avere uno stop in più diventa importante, hai due corpi macchina con 24-70 e 70-200 e fai un ottimo uso di quella qualità in più che le due lenti offrono… beh allora ha senso comprarle, ma se provi a portarti uno zaino di 20Kg facendo un reportage magari al secondo te ne freghi se sui bordi il 24-120 è leggermente meno nitido 😉

    Rispondendo alla tua domanda, dipende dal tipo di foto che fai. Se sei un paesaggista o fai ritratti allora la D750 la comprerei ad occhi chiusi, se invece fai foto naturalistica o macro magari farei un pensiero sulla D7200 per i vantaggi che ti dicevo. Se invece fai un po’ di tutto e non hai un genere preferito allora comprerei comunque la D750 che, a mio modesto parere, è un altro pianeta rispetto alla D7200. Poi nel tempo magari puoi comprare lenti decenti ma per il genere che veramente ti piace. Per farti un esempio concreto non ha senso indebitarsi per comprare un super zoom da 5000 euro come il 200-400 o un fisso da 5000 e oltre da 600mm se non fai foto naturalistica, se invece la fai puoi tranquillamente cominciare con un 200-500 e poi passare oltre. Ho avuto la fortuna di provare zoom ben più blasonati del mio, ma conta molto di più conoscere il comportamento di un uccello piuttosto che avere 200mm di zoom in più… se poi hai anche quelli meglio 😉

    Se vuoi dare un’occhiata a foto fatte con la D750, quasi tutte quelle che trovi qui lo sono:

    https://500px.com/fabriziogiammatteo

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  3. claudio
    claudio dice:

    grazie per avermi risposto così rapidamente…ad agosto :-). come ti avevo già scritto sono solo un amatore che si sta appassionando molto alla fotografia. ancora non ho ben focalizzato cosa mi piace fotografare, ma al momento quello per cui mi sembra sia più indirizzato è la fotografia di strada, scorci, persone a figura intera che lavorano o fanno qualcosa, panorami…non molto i ritratti, no macro, no avifauna…diciamo che la “mia lunghezza focale” è un 50-80…cosi per intenderci e scherzare :-). anche se da un annetto circa mi sto appassionando moltissimo ai timelapse (ho preso un samyang 14 mm 2.8). quindi, a valle di tutto questo, mi sembra di capire che non sarebbe un azzardo passare ad una FF, poi quando mi dici che è un altro pianeta, proprio non riesco a pensare alla 7200…ci penserò ancora un po’ su. credo che dovrei provarle entrambe. ora mi vado a vedere le tue foto…grazie

    Rispondi
  4. Umberto
    Umberto dice:

    Ciao Fabrizio. Io vengo da una D300 che ho recentemente venduto (assieme al mio limitato corredo di ottiche Nikkor) per passare ad una Canon 5DMKIII usata, con un 16-35 f2.8 USM I. Dopo tanto immobilismo ho deciso questa cosa così quasi di getto (dicono si chiami impulsività) pensando di atterrare in piedi invece mi rendo conto che questa “nuova” macchina, pur essendo bella e robusta, ha una qualità d’immagine che mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca. Ovvio che se esponi giusto e tutto quanto fai belle foto (e me ne sono venute di belle) ma volendo alla fin fine usarla per fotografie speleologiche mi sono reso conto che con certi colori anche correzioni non eccessive dell’esposizione in post si traducono in un risultato quasi disastroso. Probabilmente non è quello che veramente volevo. A questo punto ho iniziato a guardarmi tutti gli altri modelli Canon e ho scoperto che non ce n’era neppure uno (dalla sorella minore 6D alla costosissima 5DMKIV compresa) che realmente mi facesse dire “questa qui!”. Al che mi sono rimesso a guardare nuovamente Nikon e mi rendo conto che questa D750 non è poi così un giocattolo come ti fanno pensare certe recensioni. Sono spariti un po’ di pulsanti che la vetusta D300 aveva e l’aspetto complessivo è forse un po’ più “consumer” come dicono certi, ma sembra una bella macchina. Quello che proprio mi fa paura è questo monitor basculante che si ritrova, con quel flat flessibile molto esposto. Ecco, volevo chiederti appunto a proposito di questo monitor. Dopo questi mesi di utilizzo come si comporta? E il monitor che si attiva cambianto certe impostazioni è così fastidioso come dicono alcuni?
    Grazie! Umberto

    Rispondi
    • fgiamma
      fgiamma dice:

      Ciao Umberto, dopo un anno di utilizzo piuttosto intenso della D750 mi sono fatto un’idea molto precisa che, in parte, rispecchia quello che avevo scritto nell’articolo, con alcuni “ma” che ti illustro di seguito.

      La D750 ha effettivamente un aspetto “consumer” se comparato con quello di altre macchine di fascia alta, come la D810 o la nuova D500 (aspc), ma questo è il più delle volte solo una nostra tara mentale, perché nell’uso non crea nessun problema particolare che impedisca di fare belle foto, anche se devo ammettere che il click della D4s ha qualcosa di libidinoso, per non parlare della raffica 😉

      Il monitor basculante è solido e io lo uso tantissimo facendo soprattutto fotografia macro e non ho avuto il benché minimo problema finora.

      La macchina restituisce, a mio parere, ottime immagini, e sulla qualità fotografica non ho niente da dire. L’autofocus è ben fatto e la velocità di scatto soddisfacente (comparata al prezzo), ma secondo me il problema più grande è il buffer limitato. Io faccio soprattutto macro e sono anche appassionato di fotografia naturalistica. Per la macro non ho mai avuto problemi, ma la prima volta che sono andato in un capanno per fare foto al Martin Pescatore mi sono ritrovato a soffrire, perché dopo 13/14 foto il buffer si satura e devi aspettare diversi secondi prima che la macchina torni a scattare normalmente.

      Se fai foto più “paesaggistiche” e se ti interessa il recupero di ombre e luci e la tenuta ad alti ISO, secondo me, questa macchina è eccezionale. Se invece fai foto sportiva o naturalistica non è proprio la macchina più indicata.

      Ovviamente queste sono sempre limitazioni teoriche, nel senso che magari becchi il Martin Pescatore 3 volte invece di 10… puoi vedere dal link qui sotto alcune delle foto che ho fatto nel tempo, tanto per darti un’idea della varietà di applicazioni che può avere:

      https://500px.com/fabriziogiammatteo

      Sarà che nel frattempo sono cresciuto anche io come fotografo e quindi oggi forse non la ricomprerei. Se avessi budget sarei tentato da due scelte un po’ diverse. Da una parte la D500 è un mostro di velocità con un buffer di 200 foto e 10 fotogrammi al secondo, senza contare il vantaggio che dà un fattore di crop 1.5 per macro e naturalistica su APSC… ma certo la qualità dell’immagine ne soffrirebbe un po’.

      Oppure la D810 che ho avuto modo di provare e che è veramente uno spettacolo, con una qualità di immagine davvero fantastica. La D810 però non ha il monitor basculante, ha un autofocus peggiore della D750 (perché più vecchia) e quindi forse aspetterei la tanto nominata erede, tipo D820 o come si chiamerà.

      Se invece non avessi budget mi terrei la D750 (o la acquisterei), perché comunque rimane un’ottima macchina e, se ne conosci i limiti e le caratteristiche, ti consente di fare di tutto. Personalmente non sono un fan dell’attrezzatura a tutti i costi, 10 anni fa si facevano foto fantastiche con macchine che erano 100 volte peggiori della D750 😉

      Rispondi
      • Umberto
        Umberto dice:

        Ciao Fabrizio. Scusami il ritardo nella risposta.
        Ti ingrazio per il tuo commento, l’ho molto apprezzato! Indubbiamente stare a farsi troppe tare sulle caratteristiche delle macchine a volte è una giustificazione al fatto di non portare a casa gli scatti voluti, quando magari la causa sta dietro all’oculare.
        Ho visionato le tue foto, veramente belle. Ciao!

        Rispondi

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