Andare oltre la tecnica e sperimentare

Cari amici, condivido con voi una piccola esperienza che ho fatto nel mondo macro, ma che credo sia estendibile a qualunque genere fotografico.

Qualche giorno fa stavo facendo una delle mie consuete sessioni di macro mattutine, che di solito in questa stagione si concludono poco dopo il sorgere del sole, perché le temperature sono calde e gli insetti tendono a volare abbastanza presto. Nonostante fosse già piuttosto tardi mi stavo intrattenendo con una farfalla, facendo delle prove per studiare bene il parallelismo, ovvero il posizionarsi il più possibile paralleli al soggetto per ottenerne la massima porzione possibile a fuoco. La mia amica era già abbastanza reattiva e cominciava a muovere le antenne e le ali, quindi un po’ svogliatamente stavo per smontare tutto, quando un raggio di sole è filtrato dal tronco davanti al quale mi trovavo, illuminando debolmente le ali da dietro.

Incuriosito ho provato a scattare un paio di foto e mi sono accorto che non solo la farfalla assumeva una bella luce, ma che con il passare dei secondi il raggio diventava più intenso e provocava un po’ di flare sull’obiettivo. Così senza pensare più di tanto ho cercato di cogliere l’attimo ed ho scattato una ventina di foto nell’arco di 5/10 secondi, fino a che il sole si è alzato di più e l’effetto è svanito.

Riguardando a casa le foto sono rimasto piacevolmente sorpreso, perché l’effetto della luce è molto particolare e non solo, l’intensità del raggio luminoso è stata tale da ingannare il bilanciamento del bianco e ha reso lo sfondo di un bel blu davvero surreale. Più sotto trovate tre immagini che mostrano l’inizio del raggio di luce, il raggio vero e proprio, e la farfalla sempre controluce ma quando il raggio era già in gran parte schermato dal tronco.

La morale della storia è che sperimentare, essere aperti a nuove situazioni, uscire dagli schemi ed essere pronti a cogliere gli attimi irripetibili che ci capitano, sono tutte cose che dovremmo imparare a fare più spesso, come fotografi ma, soprattutto, come persone. Il trovare cose inaspettate che non stavamo cercando, che in Inglese si chiama “Serendipity” è una delle sorprese più belle che un’anonima giornata come tante possa regalarci 😉

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