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Il gheppio di Natale e altre amenità…

Niente di meglio che gironzolare un po’ in montagna quando il resto delle persone affolla i centri commerciali per il frenetico shopping di Natale. Oggi il mio amico gheppio mi ha concesso ben cinque minuti di prove prima di volare via, sebbene a 30 metri di altezza.

Approfitto dell’occasione per qualche dettaglio tecnico sulla foto, sperando possa essere utile agli amici appassionati di foto naturalistica e avifauna. La foto è stata scattata con una Nikon D750, con obiettivo Nikon 200-500, e questo pubblicato è un ritaglio DX, per un totale quindi di circa 700mm. L’ingrandimento è buono, ma di più non si poteva fare, il gheppio era originariamente su un palo, ma un ragazzo che faceva footing l’ha fatto scappare più in alto sulla sommità di un abete di una trentina di metri.

La foto è stata scattata in modalità manuale con f8 di apertura e 1/1600s, con ISO auto, per compensare le variazioni di luce dovute al passaggio di eventuali nuvole, questo specifico scatto è a ISO 560. In questo caso il gheppio era vigile ma abbastanza fermo, tuttavia, specialmente quando un uccello spicca il volo, una tecnica che trovo comodissima e che uso sempre è quella di spostare l’autofocus sul tasto posteriore della macchina. In questo modo si può tenerlo premuto e mettere a fuoco con il pollice, mentre con l’indice si può scattare, anche a raffica, senza muovere il fuoco e rischiare di perderlo.

Posto qui sotto un articolo che parla più diffusamente di questa utilissima tecnica:

http://petapixel.com/2016/06/11/use-back-button-af-nikon-dslrs/

Per chi invece vuole vedere la foto a risoluzione migliore, ecco due espressioni diverse.

 

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