L’Italia in estinzione

Che il mondo cambi è una cosa naturale, certo però che le dinamiche che si sono instaurate nel nostro paese negli ultimi anni non sono divertenti. Abbiamo copiato male molti modelli Americani, soprattutto quelli legati al gigantismo delle attività produttive, con la progressiva scomparsa di tante piccole attività e di tante professioni tradizionali.

Il nostro sistema economico e la nostra fiscalità contorta e ostile hanno finito per favorire sempre di più lo smantellamento del tessuto di piccole e medie imprese che muovono il nostro paese.

Molte città sono ormai dei dormitori intorno alle metropoli, come ad esempio la mia che è vicina a Roma. Altre invece nell’interno sono prossime alla scomparsa, con il sempre più intenso abbandono da parte delle nuove generazioni. Le foto sono di Civita D’Antino, paese di origine della madre del mio amico Americano Jim. Un centinaio di persone ormai, per un gioiellino inarrestabilmente in decadenza, eppure una volta così amato da ospitare una famosa colonia di pittori danesi…

Cambiare è tipico di entità viventi… cambiare così però è un po’ triste.

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