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Vertigo Effect

Il vertigo effect, detto anche “Dolly Zoom” è un effetto molto particolare, reso popolare da Alfred Hitchcock nel film Vertigo (1958). L’effetto si realizza spostando in avanti la camera su un carrello (Dolly) e contemporaneamente facendo un zoom out, in modo da rimpicciolire il soggetto, oppure andando indietro e facendo uno zoom in, per ingrandire il soggetto. Continua a leggere

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Altri esperimenti con il 50mm

In attesa della partenza per il Canada giovedì, ho messo da parte i super tele per utilizzare il mio fido 50mm f1.8. Questo ritratto è stato scattato al volo dentro casa, con l’ausilio di un piccolo flash anulare. Continua a leggere

My nifty fifty has just arrived

Va bene lo ammetto, sono sempre l’ultimo ad arrivare alla festa… probabilmente sarò stato uno dei pochissimi fotografi a non aver mai posseduto un 50mm f1.8, il cosiddetto cinquantino. Questo obiettivo è noto per essere un obiettivo super leggero, molto economico, ma dalla qualità strepitosa, specialmente se paragonata al prezzo.

Devo dire che non avevo aspettative particolari su di lui, ma dalle prime foto che ho fatto mi è sembrato straordinariamente superiore a quelle che avrei potuto avere 😉

L’obiettivo è effettivamente leggerissimo, non arriva nemmeno a 200 grammi. La costruzione del modello Nikon è un po’ plasticosa, come del resto mi sembra anche dell’equivalente Canon dalle foto, ma nel complesso dà però l’idea di un oggetto solido. La messa a fuoco è veloce e la nitidezza è notevole, anche a f1.8, dove ovviamente il problema è la profondità di campo che è molto ridotta.

Dopo un po’ di tentativi sono riuscito a padroneggiare abbastanza bene la messa a fuoco, utilizzando sempre la mia modalità preferita, area dinamica a 9 punti, che sulla D850 non è né troppo grande, né troppo piccola. Ci sono anche modalità di tracking più automatiche, ma a me piace mantenere il controllo sulla messa a fuoco, almeno quando posso. Ho verificato che la quantità massiccia di pixel della mia macchina impone comunque un tempo di scatto di 1/100s, oppure di avere le mani super ferme, magari cercando di tenerle vicino al corpo, ma questo non è un difetto dell’obiettivo, ma una caratteristica della risoluzione molto alta, che amplifica ogni piccolo accenno di micro mosso.

Come tutti dicono i fissi costringono a pensare di più all’inquadratura e quindi nel complesso le foto mi sembrano migliori, forse perché sono più “pensate” e, di fronte ad una situazione interessante, anziché fare zoom e scattare, sei costretto a trovare la posizione e l’angolo piu adatto. Continuo a restare un fermo sostenitore della versatilità degli zoom nella foto naturalistica e di azione, ma ammetto che in altri generi il fisso ha il suo fascino intramontabile.

Qui sotto qualche foto di prova del 50-ino, fresca di giornata 😉

Trekking in Abruzzo

Cari amici, se volete mettere alla prova le vostre doti fisiche, vi consiglio di fare un bel trekking in Abruzzo, alla ricerca di animali. E’ iniziato da poco il periodo del bramito e, sebbene non ancora nel suo picco, in alta quota risuonano potenti i richiami dei cervi, che cercano disperatamente di costruire il proprio harem.

Nel tentativo di fare delle belle foto, abbiamo percorso 18 Km di sentieri, con oltre 900 metri di dislivello, impiegando quattro ore per salire e altrettante (o quasi) per scendere… il tutto ovviamente con la solita attrezzatura pesantissima.

I cervi erano piuttosto lontani e purtroppo, essendo in gruppo e non potendoci appostare sotto alle reti, mi sono dovuto accontentare di foto ambientate. Ad un certo punto però un simpatico e intrepido camoscio ha deciso che la sua curiosità era più forte della sua paura e mi ha permesso di avvicinarmi ad appena una quindicina di metri, sebbene fosse un po’ più in alto di me su un costone e quindi un po’ controluce.

Se fosse stato al mio livello le foto sarebbero state ancora migliori, ma l’emozione di trovarsi faccia a faccia con questo fantastico animale, per la prima volta, è assolutamente impagabile.