Nikon 500pf impressioni d’uso dopo un paio di mesi di utilizzo

Molti amici mi hanno chiesto come va il 500 PF Nikon, così ho pensato di fare un piccolo post di riepilogo per rispondere a tutti. Non si tratta di una prova scientifica e completa, ce ne sono diverse in rete, fatte da persone molto più qualificate di me, si tratta invece di impressioni d’uso, specialmente nell’ambito della fotografia naturalistica che è il mio genere preferito.

  • Costruzione e impressioni d’uso: su questo aspetto il 500 PF vince a mani basse rispetto a qualunque altro teleobiettivo a mio parere. Pesa solo 1.4Kg e ha una maneggevolezza eccezionale, a fronte di una costruzione comunque solida, seppur con materiali plastici. Io ho comprato una cover mimetica per non danneggiare e rigare l’obiettivo, ma non ho mai avuto la sensazione di avere in mano qualcosa di “poco serio”. Il suo peso ridotto ne fa un compagno straordinario da portare nei lunghi trekking in montagna e la sua manovrabilità consente di scattare foto da posizioni praticamente impossibili, rimanendo anche per diversi secondi in attesa del momento giusto, prima di sentire la stanchezza nelle braccia.
  • Stabilizzatore: maneggiare un obiettivo da 500mm a mano libera presenta sempre qualche difficoltà, a maggior ragione poi se è così piccolo. Dopo un certo tempo di assestamento posso dire che lo stabilizzatore mi consente di avere una buona percentuale di foto a fuoco a 1/500s, diciamo un 80/90%, scendendo ancora la percentuale diminuisce sensibilmente, ma onestamente per me non è un grande problema, di solito trovo degli appoggi su cui sostenere la lente, o comunque scatto delle piccole raffiche per essere sicuro di avere almeno qualche foto a fuoco. Credo che con l’utilizzo e l’affinamento della mia tecnica le percentuali potranno migliorare ancora, anche con i 46 Megapixel della D850 che non perdonano nessun errore. Rispetto al vecchio 200-500 lo stabilizzatore è assolutamente valido, non ho termini di paragone con altri tele di qualità purtroppo.
  • Autofocus: qui non c’è storia, il 500 PF ha un autofocus eccezionale, almeno rispetto al mio vecchio 200-500. Finalmente sono in grado di cogliere uccelli in volo e, quando non sono in grado, nella maggior parte dei casi è dovuto alla mia tecnica ancora imprecisa. L’autofocus funziona bene anche in condizioni di luce scarsa e il fatto di avere un’apertura minima a f/5.6 non sembra influenzarlo più di tanto.
  • Qualità dell’immagine: tutto quello che ho detto prima sarebbe inutile se le immagini prodotte da questa lente fossero scadenti, ma non è assolutamente così. Il 500 PF ha una qualità dell’immagine eccezionale, assolutamente nitido anche a tutta apertura, anzi onestamente non ho mai sentito il bisogno di chiudere il diaframma, se non per recuperare un po’ di profondità di campo in alcune situazioni. Confrontando le immagini con un po’ di scatti che avevo fatto con il 500 f/4 onestamente si fatica a trovare le differenze, con l’unico neo che ovviamente a f/4 lo sfondo si sfoca di più, sebbene lo sfocato del piccolo sia davvero piacevole.
  • Uso di moltiplicatori: questa è un’esperienza davvero nuova per me, ho comprato il Nikon TC 1.4 III pochi giorni fa, e ho cominciato a cercare di utilizzarlo con scarsi risultati in condizioni di luce non buone, con distorsione di calore. Mi riservo di esprimere un’opinione più formata tra un po’ di tempo, comunque diciamo che l’accoppiata è un po’ complessa. Intanto è difficile usare 700mm a mano libera, molto più difficile che non usarne 500, per cui c’è bisogno di affinare parecchio la tecnica. L’apertura minima diventa poi f/8, per cui la combinazione va bene in piena luce e su soggetti statici, ma già a 1/1000s si cominciano ad avere 800/1000 ISO, per cui, se il soggetto è ancora lontano, il rumore è in agguato. La qualità dell’immagine non mi pare consistente, spesso a f/8 è morbida, mentre a f/10 è decisamente più nitida, credo però che qui anche la mia scarsa padronanza abbia un influsso decisivo, perché poi mettendo su cavalletto la macchina e facendo degli scatti di test, anche a cartelloni pubblicitari lontani 300 metri il risultato non è così male nemmeno a f/8. L’autofocus ovviamente rallenta un po’, però tutto sommato rimane assolutamente accettabile, almeno con il sistema a 153 punti della D850. In definitiva, se già lo avete non esitate ad usarlo, altrimenti prima di comprarlo vi consiglio di provarne uno da un amico, per vedere se può fare al caso vostro, si tratta pur sempre di un investimento di oltre 500 euro.

Direi quindi che il verdetto è assolutamente positivo, e sono convinto che con un’esperienza maggiore sarà ancora migliore. Difetti evidenti? Direte voi… Io in tutta onestà non ne vedo, a parte il fatto che a f/5.6 c’è un minore isolamento del soggetto rispetto a f/4 e che ovviamente in condizioni di luce scarsa gli ISO si alzano un po’. Ma è un prezzo che si paga volentieri, considerando che l’obiettivo è così facile da portare che lo si ha sempre dietro e che le opportunità fotografiche si moltiplicano.

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