Natura, pandemie e riflessioni

Vorrei approfittare di questa foto, frutto della pura fortuna, perché come al solito questo amico pennuto si è fermato sull’albero davanti alla mia finestra, per fare una riflessione su un fenomeno che mi colpisce.

Per tutta l’estate ho visto persone che hanno tentato il più possibile di vivere una vita “normale”, ignorando qualsiasi forma di precauzione che invece sarebbe stata necessaria durante una pandemia non terminata, ma non appena abbiamo avuto un rialzo della circolazione virale, molte di quelle stesse persone hanno ricominciato a dire che bisogna chiudere tutto, che torneranno le bare di Bergamo, morte, dolore, disperazione… e chi più ne ha più ne metta.

Ed è curioso vedere questi due antipodi mentali manifestarsi a così poca distanza l’uno dall’altro. La realtà dei fatti è molto meno cruenta di come viene dipinta dai giornali, numeri alla mano, e non incita né alla insostenibile chiusura di tutta l’economia, né però alla totale negazione del problema. Abbiamo qualche mese difficile per il periodo autunnale e invernale, con vaccini e anticorpi monoclonali in arrivo che promettono così bene da far dire a molti esperti del settore che il virus ha “metaforicamente” le ore contate.

Mi sembra quindi che l’atteggiamento più equilibrato sia un sano ottimismo, misto all’attenzione e al rispetto delle regole che occorre avere in periodi come questi. Certo alcune di queste regole sono stupide e poco scientifiche, frutto di comitati di esperti che non sapendo cosa fare propinano la soluzione più demagogica per nascondere la cronica inefficienza del nostro paese nel sapersi organizzare per tempo, ma se siamo sopravvissuti a marzo 2020, lo faremo anche adesso che le cose sono infinitamente migliori.

Ecco con questa foto vorrei celebrare la bellezza, l’armonia e l’infinità della natura, della quale dovremmo imparare ad avere rispetto, sia per prevenire nuovi “Covid”, sia per impedire che avvengano fenomeni ben peggiori di sconvolgimento dei nostri martoriati ecosistemi. Attenzione sì, terrore no! E’ inutile e dannoso perché preoccuparsi oltremisura non previene niente e uccide la nostra stessa capacità di reagire al mondo che ci circonda.

Nikon Z7 + AF-S NIKKOR 500mm f/5.6E PF ED VR