Time to rest…

Agli inizi della mia esperienza di fotografo naturalista cercavo di arrivare sempre più vicino ai miei soggetti, mi preoccupavo della nitidezza assoluta delle foto e molto meno del lato “artistico” e di raccontare qualcosa.

Poi mi sono appassionato anche a scatti di questo tipo, in cui il soggetto animale rappresenta proporzionalmente una parte molto piccola dell’immagine, anzi se non la si apre a tutto schermo quasi non lo si vede, eppure racconta prepotentemente un momento interessante.

E’ ormai il tramonto di una giornata invernale piuttosto fredda, gli ultimi raggi di luce illuminano frontalmente queste piante sull’orlo di un piccolo corso d’acqua e uno sparuto gruppo di uccellini si insegue rimanendo per qualche istante posato sulle piante. La giornata volge al termine, è ora di trovare un posto sicuro per la notte. Il mondo è complicato e sopravvivere è un lavoro, ma ormai è tardi, è ora di riposare e di recuperare le forze per combattere una nuova battaglia domani. Una sensazione che molti di noi, specialmente in questo particolare momento, possono capire molto bene.

Nikon Z6 II + AF-S NIKKOR 500mm f/5.6E PF ED VR + Nikon TC 1.4 III

Un diverso modo di guardare il mondo…

Gli umani non amano i cespugli spinosi, eppure per molti altri esseri viventi sono una casa. Non giudichiamo il mondo come se fosse fatto (o non fatto) a misura delle nostre esigenze, perché condividiamo questo pianeta con tantissime altre specie, dalla cui sopravvivenza dipende strettamente anche la nostra.

L’emergere di nuovi virus e nuove sfide ambientali ce lo ricordano ogni giorno, ma dovremmo accorgercene da soli ben prima che sia troppo tardi…

Nikon Z6 II + AF-S NIKKOR 500mm f/5.6E PF ED VR