Attrezzatura indispensabile per le macro: Il plamp.

La fotografia macro è un genere molto affascinante, ma non privo di sfide. Ingrandire soggetti molto piccoli, avvicinandosi con l’obiettivo a pochi centimetri, non è proprio semplicissimo. Insetti e piccoli animali tendono ovviamente a scappare e quindi bisogna cercare di fotografarli soprattutto la mattina molto presto, quando ancora sono infreddoliti e bagnati dalla rugiada e quindi sono quasi sempre immobili.

Anche se il soggetto è fermo bisogna tenere presente che, avvicinandosi molto, la profondità di campo è ridottissima e quindi mettere a fuoco per intero è difficile e a volte addirittura impossibile. Per questo motivo di solito si usano diaframmi molto chiudi da f8 a f16. Con diaframmi molto chiusi ovviamente i tempi si allungano e va da sé che anche un alito di vento può rovinare la foto. Continua a leggere

Alla ricerca di nuove prospettive

Quando sembra che i paesaggi siano tutti uguali e che tutto sia stato già fotografato, bisogna cercare punti di vista originali e strumenti che aiutino a valorizzarli. Continua a leggere

Foto creative? L’effetto Orton a volte può essere interessante

Quando si è preso confidenza con il proprio mezzo fotografico credo sia naturale cercare di sperimentare anche un po’, ottenendo magari qualche effetto particolare in post-produzione.

Personalmente non sono un grandissimo fan dell’elaborazione, ma ci sono alcune cose che effettivamente sono carine e semplici da realizzare, una di queste è l’effetto Orton. Continua a leggere

Nikon 200-500 impressioni dopo un po’ di utilizzo

Dopo aver utilizzato il 200-500 per un po’ di scatti mi sono fatto un’idea più approfondita di questo obiettivo, che comunque continuo a considerare fantastico, almeno per il mio livello.

L’obiettivo è pesante, inutile negarlo, si può portare in mano, io lo tengo quasi sempre per l’aggancio del cavalletto, ma dopo un po’ di tempo la sua mole si fa sentire. A parte questo però di difetti evidenti non ne ha, provo qui a riepilogare le mie impressioni sulle principali caratteristiche (non mi piacciono i termini: pregio e difetto…): Continua a leggere

Photoseiki… “la slitta micrometrica”

Cari amici, diciamo la verità, fare foto macro è una vera passione, considerando che bisogna alzarsi molto presto al mattino, cercare soggetti da fotografare che non sempre amano i ritratti e sperare che le condizioni meteo non siano avverse, come per esempio un vento da 35 nodi che sposta il cavalletto con te attaccato 😉

Tutti gli strumenti ben fatti che ci sono di ausilio sono quindi i benvenuti e tra loro sicuramente ha un posto d’onore la mia nuova slitta micrometrica PhotoseikiLa slitta micrometrica è uno strumento praticamente essenziale se si vuole fare della macro un po’ più spinta, con rapporti di ingrandimento maggiori di 1:1, in questi casi infatti la profondità di campo è di pochi mm ed è praticamente impossibile mettere a fuoco l’intero soggetto con un unico scatto e la slitta consente di muovere la macchina fotografica in passi di pochi mm, in modo da poter mettere a fuoco ogni volta una porzione di soggetto per poi ricombinare le foto con la tecnica del Focus stacking. Continua a leggere

La via lattea in pochi “semplici passi”…

Cari amici, fotografare le stelle è sempre stato un mio sogno e finalmente quest’anno ho messo insieme l’attrezzatura necessaria per fare una foto decente e la buona notizia è che non bisogna poi spendere così tanto 😉 Continua a leggere

Nikon 200-500 il mio primo super zoom, impressioni d’uso a caldo

Fotografare gli animali è la mia passione e ho sempre sognato di avere un obiettivo molto lungo per poterli raggiungere senza rompere loro le scatole, ma quando mi sono documentato sull’argomento ho capito che gli zoom fissi usati dai fotografi naturalisti seri sono praticamente inavvicinabili, con prezzi dai 6.000 e fino a 20.000 Euro.

Ho scoperto però che esistono alcuni super zoom sul mercato che hanno comunque un’ottima qualità e che hanno prezzi molto più vicini a quelli che un comune mortale, con grande sacrificio, si può permettere.

Naturalmente questi zoom non hanno la stessa qualità dei fissi molto più costosi, che in generale hanno una definizione dell’immagine maggiore e, soprattutto, sono molto più luminosi, il che vuol dire che si può scattare una fato ad un animale in movimento con un tempo di esposizione molto veloce e mantenendo relativamente più bassi gli ISO. Continua a leggere

Come si sviluppa una fotografia digitale e soprattutto è una specie di imbroglio?

Questo articolo prende spunto da una domanda che mi hanno fatto più volte quando mi capita di postare foto come quella qui sopra, ovvero:

Ma è fatta con Photoshop?

Più in generale c’è l’idea diffusa, specialmente tra chi non si occupa di fotografia, che le immagini debbano essere prese così come escono dalla fotocamera, perché altrimenti la loro “lavorazione”, costituisce in qualche modo un imbroglio, vorrei contribuire con questo articolo a dare un’opinione diversa e leggermente più ampia, per chiarire cos’è una foto digitale e le sue differenze con una foto su pellicola. Come sempre le opinioni espresse in questo articolo sono le mie personali e, seppur condivise da una certa percentuale di colleghi, potrebbero non coincidere con quelle di altri fotografi, trattandosi di un’arte creativa ciascuno sviluppa i propri metodi e le proprie idee riguardo alle metodologie di lavoro più efficaci. Continua a leggere

Appunti di fotografia macro – parte I: le basi

La macrofotografia è un genere fotografico che si concentra sulla riproduzione di soggetti molto piccoli, tramite obiettivi e altri dispositivi che consentono un forte rapporto di ingrandimento. Si possono fotografare piante, fiori, insetti, piccoli animali, oggetti e molte altre cose, scoprendo spesso dei dettagli che a occhio nudo erano passati completamente inosservati. In questa serie di articoli racconterò la mia esperienza e le attrezzature che utilizzo, cercando di mostrare cosa significa realmente fare delle foto macro e come ci si può arrivare anche senza spendere un capitale, gli articoli sono divulgativi e senza alcuna pretesa di completezza e sono dedicati a tutti coloro che amano la fotografia ma che magari non si sono mai cimentati con il mondo delle cose piccole e vorrebbero farlo.

Per comprendere la fotografia macro facciamo una premessa necessaria che tocca argomenti complessi, che però secondo me si prestano ad essere spiegati facilmente… a voi il giudizio, dopo aver letto ovviamente 😉 Continua a leggere

Conviene davvero scattare in raw a 14 bit?

Molti fotografi professionisti e amatori avanzati sono attenti alle proprie attrezzature e alle numerose impostazioni alle quali le fotocamere moderne ci hanno abituato. Questa attenzione, come in molte altre passioni, a volte sfiora anche l’eccesso, arrivando ad osservare minuziosamente ogni tecnicismo e trovando difetti in ogni tipo di oggetto, perfino quelli di qualità ottima.

Personalmente non sono un fan degli oggetti a tutti i costi, ho scelto una buona attrezzatura e compro solo cose di qualità, ma non ho una grandissima frenesia nell’acquistare ogni ottica che è al top della categoria o ogni nuovo aggiornamento di fotocamera che arriva sul mercato. Credo che prima sia necessario impegnarsi nell’utilizzare al meglio ciò che si possiede, spesso compensando con la propria esperienza e con la propria creatività i limiti tecnici, e poi, ogni tanto, ci si può anche aggiornare… altrimenti la fotografia diventa decisamente troppo costosa.

Uno dei tanti tecnicismi nei quali mi sono imbattuto e che potrebbe interessare a molti fotografi è se scattare o meno in Raw nel formato a 14 o 12 bit che prevedono le fotocamere Nikon. Continua a leggere