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Voglio una vita spericolata…

Metti che ti trovi in Abruzzo, c’è un torrente due metri sotto di te e tu cerchi di identificare un uccello che vola come una freccia per capire se è un merlo acquaiolo.

Metti che non riesci a fargli nemmeno una foto a fuoco, ma, ironia della sorte, riesci a farne una a fuoco ad un proiettile ancora più veloce…

Metti anche che scendendo sotto al fiume, nella foga scivoli e ci metti le scarpe dentro e quindi finisci la prima parte della tua sessione fotografica con un acquario al posto dei piedi, e metti che, siccome ti aspetta ancora una lunga giornata, cerchi inutilmente di asciugare le scarpe con l’asciugacapelli del tuo B&B…

Ecco metti tutto questo e fai una foto così 

Occhi che non puoi dimenticare…

Un’immagine che simboleggia due giorni passati nel meraviglioso Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Occhi così non si dimenticano facilmente 😊

Ci sono diverse volpi nel parco e, mentre alcune scappano subito quando vedono una persona, altre sono piuttosto confidenti e spesso si avvicinano in cerca di cibo. Questa particolare volpe è una di quelle e infatti l’immagine è stata scattata da circa 3 metri e non è un crop, bensì la foto a piena risoluzione da 46 megapixel.

Tuttavia dietro la foto c’è un episodio che vi voglio raccontare perché fa capire come le buone intenzioni non generino sempre risultati positivi. Eravamo lungo una nota strada del parco e quando abbiamo visto la volpe ci siamo fermati per vedere se fosse possibile farle qualche foto. Dopo qualche minuto la volpe si è spostata dietro ad un cespuglio e ovviamente le macchina che passavano, vedendo delle persone con in mano la macchina fotografica, si sono fermate e nel giro di tre minuti c’erano almeno 20 umani lì intorno, di cui 18 con il cellulare e che strillavano in modo incontrollato. Un ragazzo del posto, pensando di farci un favore, ci dice “Aspetta, che ora ci penso io” e attira la volpe facendo finta di darle del cibo, facendola però fermare esattamente al centro della strada, e anche in curva.

Mentre la mandria di macchine scatta la foto ricordo con il cellulare e si avvia a tornare alle proprie faccende, io faccio spostare la volpe spingendola sul prato, in modo da evitare che qualche pazzo a 100Km/h la potesse investire e poi rimaniamo per qualche minuto a guardarla mentre odora l’erba e accenna una caccia. Seguendola per qualche minuto nelle sue faccende volpine, ad un certo punto lei alza lo sguardo e questo è il risultato.

Altri “pseudo” professionisti del settore l’avrebbero chiamata con buste di formaggio o würstel, magari inducendola a saltare o fare chissà quale evoluzione, io mi accontento di quello che madre natura offre. Dopo cinque minuti di coesistenza abbiamo lasciato la nostra amica pelosa alle sue occupazioni e siamo tornati alle nostre con un meraviglioso ricordo.

Ogni interazione con un selvatico è una forma di disturbo, per questo va sempre limitata al minimo e soprattutto senza mai dar loro cibo. So che è difficile resistere ad uno sguardo come questo, ma pensate sempre che domani, quando voi sarete a casa vostra, lei non avrà da mangiare e dovrà essere capace di procurarselo da sola, oltre ad evitare di farsi investire o di finire nelle mani di qualche persona di pochi scrupoli, di cui purtroppo è pieno il mondo.

Trekking in Abruzzo

Cari amici, se volete mettere alla prova le vostre doti fisiche, vi consiglio di fare un bel trekking in Abruzzo, alla ricerca di animali. E’ iniziato da poco il periodo del bramito e, sebbene non ancora nel suo picco, in alta quota risuonano potenti i richiami dei cervi, che cercano disperatamente di costruire il proprio harem.

Nel tentativo di fare delle belle foto, abbiamo percorso 18 Km di sentieri, con oltre 900 metri di dislivello, impiegando quattro ore per salire e altrettante (o quasi) per scendere… il tutto ovviamente con la solita attrezzatura pesantissima.

I cervi erano piuttosto lontani e purtroppo, essendo in gruppo e non potendoci appostare sotto alle reti, mi sono dovuto accontentare di foto ambientate. Ad un certo punto però un simpatico e intrepido camoscio ha deciso che la sua curiosità era più forte della sua paura e mi ha permesso di avvicinarmi ad appena una quindicina di metri, sebbene fosse un po’ più in alto di me su un costone e quindi un po’ controluce.

Se fosse stato al mio livello le foto sarebbero state ancora migliori, ma l’emozione di trovarsi faccia a faccia con questo fantastico animale, per la prima volta, è assolutamente impagabile.

Questione di sguardi, Abruzzo Edition

Cari amici, ieri abbiamo fatto una rapida puntata in Abruzzo in cerca dei nostri amici lupi, che però non si sono manifestati. Così, un po’ sul tardi, abbiamo fatto il nostro consueto giretto a Villetta Barrea. Continua a leggere

Un lupo contro sei cavalli… chi vincerà secondo voi?

Dopo tre giorni di faticosa ricerca, non solo abbiamo trovato i lupi in Abruzzo, ma ho avuto la fortuna di cogliere in un video una situazione davvero particolare.

Questo gruppo di sei lupi stava beatamente riposando al sole, e poco lontano pascolava un cavallo, che dopo un po’ di tempo ha deciso di compiere un’azione temeraria, si è avvicinato ai lupi e li ha spostati, sdraiandosi a terra e marcando il terreno, come per dire “Ragazzi questa è roba mia”.

Non avrei mai creduto ad una scena del genere se non l’avessi vista con i miei occhi, guardare per credere 🙂