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Di ritorno dalla Florida

Cari amici, dopo un lungo viaggio sono finalmente riapprodato a casa dalla Florida, in cui ho trascorso 9 giorni di intensa attività fotografica. In attesa di elaborare tutte le foto, vi saluto con uno degli amici pennuti che è più facile vedere in Florida: il Great Blue Heron, molto simile al nostro airone cenerino. Da noi bisogna appostarsi e andare nei capanni per vederli da vicino, lì invece sono ad ogni angolo di palude e cacciano tranquillamente a due metri da te, incuranti della tua presenza. E’ un uccello maestoso, alto oltre un metro, con una faccia perennemente arrabbiata, ma in fondo molto simpatico Continua a leggere

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Animali ed emozioni

Mentre mi sento sempre più alieno dal mondo in generale e da quello fotografico in particolare, mi è capitato sotto mano questo interessante articolo del Professor Mark Bekoff, che parla del perché l’idea che l’uomo sia superiore agli animali è falsa e pericolosa. Continua a leggere

Il rumore nella fotografia naturalistica, come sopportarlo al meglio

Diciamo la verità, a chi non piacciono le foto super nitide a 100 ISO? Eppure se si pratica la fotografia naturalistica spesso si è ben lontani da queste sensibilità ISO, complici una serie di fattori: Continua a leggere

Nikon D850 e qualità fotografica

E’ ancora presto per fare una recensione completa, purtroppo il tempo è stato pessimo e non ho ancora avuto tantissime occasioni di utilizzare la D850, però dai primi test sul campo un’idea me la sono fatta. Attenzione queste non sono prove in laboratorio, fotografando oggetti inanimati su sfondo predefinito, ma foto reali in ambito naturalistico che è il mio genere preferito. Continua a leggere

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Viaggio al parco Nazionale di Yellowstone e del Grand Teton

Finalmente ce l’abbiamo fatta! Dopo molte operazioni di limatura e sistemazione siamo finalmente riusciti a pubblicizzare il nostro viaggio al parco nazionale di Yellowstone e del Grand Teton, per settembre 2018.

Si tratta di un viaggio dedicato agli amanti della natura e della fotografia naturalistica. Nove giorni immersi in parchi meravigliosi e sconfinati, con l’opportunità di gustare un paesaggio completamente diverso dal nostro e di avvistare tantissimi animali: black bear, grizzly, aquile dalla testa bianca, coyote, lupi, e tanti altri.

Vuoi sapere di più? In questa pagina troverai tutte le informazioni!

Il plamp, recensione più approfondita dopo averlo usato sul serio

Cari amici, ho già descritto il plamp in un articolo precedente, in cui spiegavo cos’è e perché è utile nella macro fotografia, dopo averlo provato un po’ più a fondo ecco una recensione più dettagliata, che non solo conferma le mie impressioni, ma che addirittura mi ha spinto a comprarne un altro.

Appena comprato il plamp ho fatto quello che potevo, ovvero l’ho attaccato al cavalletto su cui si trova la slitta micrometrica (e la macchina fotografica ovviamente) ed ho cercato di usarlo per sostenere piccoli rametti e foglie su cui si trovavano i miei amici piccoli modelli da fotografare. Mi sono reso conto però già dai primi scatti che questa soluzione non è praticabile, perché ogni volta che si tocca la ghiera della slitta per farla avanzare si fa vibrare la macchina e il cavalletto e quindi si trasmette il movimento al plamp e si fa oscillare il soggetto. Continua a leggere

Nikon 200-500 il mio primo super zoom, impressioni d’uso a caldo

Fotografare gli animali è la mia passione e ho sempre sognato di avere un obiettivo molto lungo per poterli raggiungere senza rompere loro le scatole, ma quando mi sono documentato sull’argomento ho capito che gli zoom fissi usati dai fotografi naturalisti seri sono praticamente inavvicinabili, con prezzi dai 6.000 e fino a 20.000 Euro.

Ho scoperto però che esistono alcuni super zoom sul mercato che hanno comunque un’ottima qualità e che hanno prezzi molto più vicini a quelli che un comune mortale, con grande sacrificio, si può permettere.

Naturalmente questi zoom non hanno la stessa qualità dei fissi molto più costosi, che in generale hanno una definizione dell’immagine maggiore e, soprattutto, sono molto più luminosi, il che vuol dire che si può scattare una fato ad un animale in movimento con un tempo di esposizione molto veloce e mantenendo relativamente più bassi gli ISO. Continua a leggere