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Piccole esplorazioni fotografiche

L’inverno non è stato molto rigido ma un po’ ha pesato sulle mie uscite fotografiche, rendendo decisamente più difficile trovare le occasioni giuste, senza avere il tempo di andare in viaggio. La fortuna vuole però che qui vicino ci sia il bellissimo lago di Fogliano, uno dei laghi costieri del litorale pontino, dove in questo periodo ci sono tantissimi uccelli che si lasciano anche fotografare senza troppo ritegno 🙂 Continua a leggere

Fabrizio e il gheppio, storia breve di un’amicizia intensa

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Cari amici, oggi vi racconto una storia, comincia un po’ da lontano, ma se amate gli animali vi consiglio di leggerla fino in fondo.

Siamo ai Pratoni del Vivaro, nel Parco regionale dei Castelli Romani, più precisamente nell’ex Centro Equestre Federale della FISE, ormai fallito da tempo. E’ un’area molto bella e tranquilla, tante persone vengono qui con i loro cani, oppure a fare sport e molti animali la frequentano sapendo probabilmente che sono al sicuro, quanto meno più al sicuro che da altre parti.

Poco più di un anno fa vidi per la prima volta un gheppio litigare con gli onnipresenti corvi e fu proprio grazie a quel breve e fugace incontro che mi appassionai all’idea di fotografare gli animali e decisi di comprare un tele obiettivo. Ovviamente le mie finanze non consentivano di acquistare uno dei super costosi giocattoli che molti fotografi naturalisti sfoggiano, ma il caso volle che proprio in quei giorni Nikon avesse presentato un teleobiettivo di buona qualità ad un prezzo “umano” e dopo qualche prova feci il mio investimento. Continua a leggere

Lightroom all’ennesima potenza

No so voi, ma io non sono un super fan della post-produzione. Pur riconoscendo il ruolo primario che riveste nel creare foto di impatto, non mi piace spendere ore e ore a cercare di trasformare una foto in una cosa che non è, ragione per la quale il 90% dei miei post-processamenti avviene all’interno di Adobe Lightroom, invece che in Adobe Photoshop.

Lightroom è uno strumento molto potente e offre, almeno nelle versioni più recenti, un gran numero di funzioni che risolvono davvero moltissime problematiche. Vi posto due link, uno con tutte le scorciatoie da tastiera, che rendono molto più veloce il passaggio da un modulo all’altro, senza dover utilizzare il mouse, e un altro link invece che spiega in dettaglio come utilizzare le funzioni di Lightroom per creare un file HDR, combinando esposizioni multiple direttamente da questo software e senza l’utilizzo di moduli esterni. Continua a leggere

L’inverno è arrivato… proprio caldo non fa.

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Dopo tanto parlare del global warming l’inverno pieno è arrivato anche qui da noi, infatti sono un paio di giorni che le temperature sono abbondantemente al di sotto dello zero durante la notte e spesso anche di giorno.

Approfittando del freddo “polare”, oggi abbiamo fatto la nostra consueta passeggiata con Phoenix ai Pratoni del Vivaro e ho osato portare la macchina fotografica con me… non è stato proprio semplice, ma qualche foto è venuta fuori e le mani hanno ancora tutte le dita attaccate. Continua a leggere

Il gheppio di Natale e altre amenità…

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Niente di meglio che gironzolare un po’ in montagna quando il resto delle persone affolla i centri commerciali per il frenetico shopping di Natale. Oggi il mio amico gheppio mi ha concesso ben cinque minuti di prove prima di volare via, sebbene a 30 metri di altezza.

Approfitto dell’occasione per qualche dettaglio tecnico sulla foto, sperando possa essere utile agli amici appassionati di foto naturalistica e avifauna. La foto è stata scattata con una Nikon D750, con obiettivo Nikon 200-500, e questo pubblicato è un ritaglio DX, per un totale quindi di circa 700mm. L’ingrandimento è buono, ma di più non si poteva fare, il gheppio era originariamente su un palo, ma un ragazzo che faceva footing l’ha fatto scappare più in alto sulla sommità di un abete di una trentina di metri. Continua a leggere

Metodi economici per avvicinarsi alla macro

Ok, lo dico subito, il titolo è una menzogna nel mio caso, nel senso che io mi sono avvicinato a questa tecnica dopo aver già speso i soldi, ma in realtà è un buon modo per provare a fare macro senza dover comprare obiettivi dedicati, anzi riciclando magari vecchie attrezzature.

Forse non molti sanno, al di fuori del mondo macro, che un normale obiettivo, per esempio il classico 50mm, si può montare invertito sulla macchina fotografica, tramite uno speciale anello adattatore, e che questo posizionamento invertito dona all’ottica una maggiore capacità di ingrandimento, trasformando obiettivi normali in obiettivi con rapporto di riproduzione 1:1 o superiori, quindi come un’ottica macro, se non di più, al costo di 10 euro circa (per l’anello di inversione). Continua a leggere

Attrezzatura utile per le macro: i tubi di prolunga

Quando ci si avvicina alla fotografia macro, una delle cose che si scopre molto presto è che l’ingrandimento 1:1 degli obiettivi macro spesso non è sufficiente a riempire completamente la foto.

Il rapporto di riproduzione 1:1 significa che l’obiettivo ci consente di mettere a fuoco da una distanza piccola, tale che l’oggetto viene riprodotto sul sensore della sua dimensione reale. Se abbiamo una macchina full frame però questo ingrandimento non è grandissimo, infatti un sensore di questo tipo misura tipicamente 36x24mm, per cui se prendiamo una mosca di 15mm, l’ingrandimento 1:1 non basterà nemmeno a riempire metà del fotogramma. Continua a leggere

Andare oltre la tecnica e sperimentare

Cari amici, condivido con voi una piccola esperienza che ho fatto nel mondo macro, ma che credo sia estendibile a qualunque genere fotografico.

Qualche giorno fa stavo facendo una delle mie consuete sessioni di macro mattutine, che di solito in questa stagione si concludono poco dopo il sorgere del sole, perché le temperature sono calde e gli insetti tendono a volare abbastanza presto. Nonostante fosse già piuttosto tardi mi stavo intrattenendo con una farfalla, facendo delle prove per studiare bene il parallelismo, ovvero il posizionarsi il più possibile paralleli al soggetto per ottenerne la massima porzione possibile a fuoco. La mia amica era già abbastanza reattiva e cominciava a muovere le antenne e le ali, quindi un po’ svogliatamente stavo per smontare tutto, quando un raggio di sole è filtrato dal tronco davanti al quale mi trovavo, illuminando debolmente le ali da dietro. Continua a leggere

Nikon 200-500 un obiettivo che impari ad apprezzare nel tempo

Portarsi dietro un obiettivo di questo peso non è sempre piacevolissimo, specialmente quando non vai in un capanno a colpo sicuro, ma semplicemente in giro a fare una passeggiata. Ieri però sono uscito solo con il 200-500 ed ho avuto una piacevole giornata, in cui, ancora una volta, la mia impressione di questa lente si è rafforzata.

Tanto per cominciare quando sei in giro in natura avere un zoom è bello, magari l’autofocus non sarà rapido come quello di un fisso super figo, magari la nitidezza, se vai a cercare pixel per pixel, sarà minore, ma alla fine porti a casa un sacco di scatti che altrimenti sarebbero stati impossibili. Continua a leggere

Macro più spinta, tubi di prolunga e, direttamente da un’altra era, il soffietto

Diciamo la verità, quando si comincia ad avere un po’ di confidenza cona la foto macro, il desiderio di ingrandire tanto i nostri soggetti può prendere la mano. In realtà il nostro scopo non è quello di usare un microscopio per far diventare una mosca grande quanto un elefante, però vedere bene gli occhi composti e grandi come tutta la foto è un desiderio comprensibile 😉

Per superare il rapporto di riproduzione 1:1 del normale obiettivo macro, esistono varie soluzioni, di cui quella che io utilizzo di più è i “tubi di prolunga”. I tubi di prolunga sono dei semplici tubi che distanziano l’obiettivo dal piano del sensore e consentono di aumentare il rapporto di riproduzione. Personalmente ho acquistato i tubi Kenko DG per Nikon che sono ottimi e costano una cifra ragionevole e che, tra gli altri vantaggi, portano anche i contatti elettrici alla macchina, consentendo di usare agevolmente i suoi automatismi. L’ingrandimento che riesco a ottenere con tutti i 68mm dei tubi, misurato riproducendo un righello, è di 2.5:1 che non è affatto male e consente anche un minimo  di ambientazione della macro. Continua a leggere