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Cari amici, oggi vi propongo una piccola selezione di immagini scattate all’oasi Lipu di Ostia la settimana scorsa, con una piccola riflessione sul perché credo che la caccia sia assolutamente sbagliata e da chiudere definitivamente.

Circolano già da anni i primi studi scientifici sulle emozioni degli animali, che mostrano come ogni individuo sia un mondo a sé stante, con una complessità interiore articolata, sebbene diversa dalla nostra. Più osservo gli animali e più mi convinco che questi studi siano fondati. I miei amici, grandi e piccoli, mostrano spesso dei comportamenti complessi e a volte si può intuire un po’ della loro personalità da come si comportano, non ho dubbi sul fatto che ogni individuo non sia solo il membro di una specie, ma sia un “individuo” nel senso proprio del termine, esattamente come ciascuno di noi è un umano, ma ha la propria personalità, i propri desideri e le proprie aspirazioni. Continua a leggere

Quanto è importante saper sviluppare le foto che si fanno? Forse molti non sanno che le foto a pellicola subivano diversi processi di manipolazione, non dissimili da quelli che si fanno oggi con i software di gestione delle immagini, oppure che fa direttamente la macchina fotografica se scattiamo in JPEG.

Personalmente preferisco scattare le foto in formato RAW, così da avere il massimo delle informazioni di luce e poi di solito mi limito ad un processamento in Lightroom, qualche volta però mi piace lavorare su immagini che trovo particolarmente interessanti anche con Photoshop. Continua a leggere

Cari amici, il tempo per scrivere è stato molto poco ultimamente, ma c’è da segnalare un cambio epocale, dopo due anni di onorato servizio ho venduto la D750 e sono passato alla D500, una scelta complessa, ma che ritengo azzeccata nel contesto del mio ormai crescente interesse per macro e fotografia naturalistica. Continua a leggere

L’inverno non è stato molto rigido ma un po’ ha pesato sulle mie uscite fotografiche, rendendo decisamente più difficile trovare le occasioni giuste, senza avere il tempo di andare in viaggio. La fortuna vuole però che qui vicino ci sia il bellissimo lago di Fogliano, uno dei laghi costieri del litorale pontino, dove in questo periodo ci sono tantissimi uccelli che si lasciano anche fotografare senza troppo ritegno 🙂 Continua a leggere

Cari amici, oggi vi racconto una storia, comincia un po’ da lontano, ma se amate gli animali vi consiglio di leggerla fino in fondo.

Siamo ai Pratoni del Vivaro, nel Parco regionale dei Castelli Romani, più precisamente nell’ex Centro Equestre Federale della FISE, ormai fallito da tempo. E’ un’area molto bella e tranquilla, tante persone vengono qui con i loro cani, oppure a fare sport e molti animali la frequentano sapendo probabilmente che sono al sicuro, quanto meno più al sicuro che da altre parti.

Poco più di un anno fa vidi per la prima volta un gheppio litigare con gli onnipresenti corvi e fu proprio grazie a quel breve e fugace incontro che mi appassionai all’idea di fotografare gli animali e decisi di comprare un tele obiettivo. Ovviamente le mie finanze non consentivano di acquistare uno dei super costosi giocattoli che molti fotografi naturalisti sfoggiano, ma il caso volle che proprio in quei giorni Nikon avesse presentato un teleobiettivo di buona qualità ad un prezzo “umano” e dopo qualche prova feci il mio investimento. Continua a leggere

Cari amici, l’inverno qui da noi non è mai molto rigido, ma quest’anno sta facendo un po’ più freddo e ai Pratoni del Vivaro, anche se non molto distante dalla città, il clima è decisamente più rigido. Una buona occasione per vedere qualche spruzzo di neve, giocare con il ghiaccio e rincorrere il mio amico Gheppio, anzi i miei amici perché ce ne sono almeno tre.

Ho ancora molto da fare per perfezionare la mia capacità di usare il 200-500 su uccelli in volo, ma finalmente ho realizzato anche qualche scatto in movimento 🙂 Continua a leggere

Niente di meglio che gironzolare un po’ in montagna quando il resto delle persone affolla i centri commerciali per il frenetico shopping di Natale. Oggi il mio amico gheppio mi ha concesso ben cinque minuti di prove prima di volare via, sebbene a 30 metri di altezza.

Approfitto dell’occasione per qualche dettaglio tecnico sulla foto, sperando possa essere utile agli amici appassionati di foto naturalistica e avifauna. La foto è stata scattata con una Nikon D750, con obiettivo Nikon 200-500, e questo pubblicato è un ritaglio DX, per un totale quindi di circa 700mm. L’ingrandimento è buono, ma di più non si poteva fare, il gheppio era originariamente su un palo, ma un ragazzo che faceva footing l’ha fatto scappare più in alto sulla sommità di un abete di una trentina di metri. Continua a leggere

Cari amici, condivido con voi una piccola esperienza che ho fatto nel mondo macro, ma che credo sia estendibile a qualunque genere fotografico.

Qualche giorno fa stavo facendo una delle mie consuete sessioni di macro mattutine, che di solito in questa stagione si concludono poco dopo il sorgere del sole, perché le temperature sono calde e gli insetti tendono a volare abbastanza presto. Nonostante fosse già piuttosto tardi mi stavo intrattenendo con una farfalla, facendo delle prove per studiare bene il parallelismo, ovvero il posizionarsi il più possibile paralleli al soggetto per ottenerne la massima porzione possibile a fuoco. La mia amica era già abbastanza reattiva e cominciava a muovere le antenne e le ali, quindi un po’ svogliatamente stavo per smontare tutto, quando un raggio di sole è filtrato dal tronco davanti al quale mi trovavo, illuminando debolmente le ali da dietro. Continua a leggere

Portarsi dietro un obiettivo di questo peso non è sempre piacevolissimo, specialmente quando non vai in un capanno a colpo sicuro, ma semplicemente in giro a fare una passeggiata. Ieri però sono uscito solo con il 200-500 ed ho avuto una piacevole giornata, in cui, ancora una volta, la mia impressione di questa lente si è rafforzata.

Tanto per cominciare quando sei in giro in natura avere un zoom è bello, magari l’autofocus non sarà rapido come quello di un fisso super figo, magari la nitidezza, se vai a cercare pixel per pixel, sarà minore, ma alla fine porti a casa un sacco di scatti che altrimenti sarebbero stati impossibili. Continua a leggere

Diciamo la verità, quando si comincia ad avere un po’ di confidenza cona la foto macro, il desiderio di ingrandire tanto i nostri soggetti può prendere la mano. In realtà il nostro scopo non è quello di usare un microscopio per far diventare una mosca grande quanto un elefante, però vedere bene gli occhi composti e grandi come tutta la foto è un desiderio comprensibile 😉

Per superare il rapporto di riproduzione 1:1 del normale obiettivo macro, esistono varie soluzioni, di cui quella che io utilizzo di più è i “tubi di prolunga”. I tubi di prolunga sono dei semplici tubi che distanziano l’obiettivo dal piano del sensore e consentono di aumentare il rapporto di riproduzione. Personalmente ho acquistato i tubi Kenko DG per Nikon che sono ottimi e costano una cifra ragionevole e che, tra gli altri vantaggi, portano anche i contatti elettrici alla macchina, consentendo di usare agevolmente i suoi automatismi. L’ingrandimento che riesco a ottenere con tutti i 68mm dei tubi, misurato riproducendo un righello, è di 2.5:1 che non è affatto male e consente anche un minimo  di ambientazione della macro. Continua a leggere