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Portarsi dietro un obiettivo di questo peso non è sempre piacevolissimo, specialmente quando non vai in un capanno a colpo sicuro, ma semplicemente in giro a fare una passeggiata. Ieri però sono uscito solo con il 200-500 ed ho avuto una piacevole giornata, in cui, ancora una volta, la mia impressione di questa lente si è rafforzata.

Tanto per cominciare quando sei in giro in natura avere un zoom è bello, magari l’autofocus non sarà rapido come quello di un fisso super figo, magari la nitidezza, se vai a cercare pixel per pixel, sarà minore, ma alla fine porti a casa un sacco di scatti che altrimenti sarebbero stati impossibili. Continua a leggere

Diciamo la verità, quando si comincia ad avere un po’ di confidenza cona la foto macro, il desiderio di ingrandire tanto i nostri soggetti può prendere la mano. In realtà il nostro scopo non è quello di usare un microscopio per far diventare una mosca grande quanto un elefante, però vedere bene gli occhi composti e grandi come tutta la foto è un desiderio comprensibile 😉

Per superare il rapporto di riproduzione 1:1 del normale obiettivo macro, esistono varie soluzioni, di cui quella che io utilizzo di più è i “tubi di prolunga”. I tubi di prolunga sono dei semplici tubi che distanziano l’obiettivo dal piano del sensore e consentono di aumentare il rapporto di riproduzione. Personalmente ho acquistato i tubi Kenko DG per Nikon che sono ottimi e costano una cifra ragionevole e che, tra gli altri vantaggi, portano anche i contatti elettrici alla macchina, consentendo di usare agevolmente i suoi automatismi. L’ingrandimento che riesco a ottenere con tutti i 68mm dei tubi, misurato riproducendo un righello, è di 2.5:1 che non è affatto male e consente anche un minimo  di ambientazione della macro. Continua a leggere

Quando sembra che i paesaggi siano tutti uguali e che tutto sia stato già fotografato, bisogna cercare punti di vista originali e strumenti che aiutino a valorizzarli. Continua a leggere

Quando si è preso confidenza con il proprio mezzo fotografico credo sia naturale cercare di sperimentare anche un po’, ottenendo magari qualche effetto particolare in post-produzione.

Personalmente non sono un grandissimo fan dell’elaborazione, ma ci sono alcune cose che effettivamente sono carine e semplici da realizzare, una di queste è l’effetto Orton. Continua a leggere

Fotografare gli animali è la mia passione e ho sempre sognato di avere un obiettivo molto lungo per poterli raggiungere senza rompere loro le scatole, ma quando mi sono documentato sull’argomento ho capito che gli zoom fissi usati dai fotografi naturalisti seri sono praticamente inavvicinabili, con prezzi dai 6.000 e fino a 20.000 Euro.

Ho scoperto però che esistono alcuni super zoom sul mercato che hanno comunque un’ottima qualità e che hanno prezzi molto più vicini a quelli che un comune mortale, con grande sacrificio, si può permettere.

Naturalmente questi zoom non hanno la stessa qualità dei fissi molto più costosi, che in generale hanno una definizione dell’immagine maggiore e, soprattutto, sono molto più luminosi, il che vuol dire che si può scattare una fato ad un animale in movimento con un tempo di esposizione molto veloce e mantenendo relativamente più bassi gli ISO. Continua a leggere