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I am blue

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Durante il mio ultimo viaggio a Yellowstone ho avuto modo di vedere e fotografare tantissimi animali, ma questo piccolo uccellino mi è rimasto nel cuore. Si chiama Mountain Bluebird ed è una delizia per gli occhi, nonché molto simpatico e sfrontato, qui chiedeva a gran voce un supporto per fare una colazione migliore 😉 Continua a leggere

Qualche foto in volo

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Quando si comincia a fare foto naturalistiche ci si accontenta un po’ di tutto, poi man mano si cerca di catturare situazioni particolari, che raccontino una storia. Gli scatti in azione però, anche se non raccontano molto, sono sempre una bella soddisfazione da riprendere. Continua a leggere

Editando piano piano…

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Prosegue con una certa lentezza la post produzione delle foto della Florida, questa di oggi è una delle più “colorate”, si tratta di una Purple Gallinule, un uccello dai colori così sgargianti che si potrebbe guardarlo per ore. E’ molto simile alla nostra gallinella d’acqua, che però è nera, chissà perché molti uccelli della Florida sono la versione più colorata dei nostri 😉 Continua a leggere

Di ritorno dalla Florida

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Cari amici, dopo un lungo viaggio sono finalmente riapprodato a casa dalla Florida, in cui ho trascorso 9 giorni di intensa attività fotografica. In attesa di elaborare tutte le foto, vi saluto con uno degli amici pennuti che è più facile vedere in Florida: il Great Blue Heron, molto simile al nostro airone cenerino. Da noi bisogna appostarsi e andare nei capanni per vederli da vicino, lì invece sono ad ogni angolo di palude e cacciano tranquillamente a due metri da te, incuranti della tua presenza. E’ un uccello maestoso, alto oltre un metro, con una faccia perennemente arrabbiata, ma in fondo molto simpatico Continua a leggere

Un lupo contro sei cavalli… chi vincerà secondo voi?

Dopo tre giorni di faticosa ricerca, non solo abbiamo trovato i lupi in Abruzzo, ma ho avuto la fortuna di cogliere in un video una situazione davvero particolare.

Questo gruppo di sei lupi stava beatamente riposando al sole, e poco lontano pascolava un cavallo, che dopo un po’ di tempo ha deciso di compiere un’azione temeraria, si è avvicinato ai lupi e li ha spostati, sdraiandosi a terra e marcando il terreno, come per dire “Ragazzi questa è roba mia”.

Non avrei mai creduto ad una scena del genere se non l’avessi vista con i miei occhi, guardare per credere 🙂

Il rumore nella fotografia naturalistica, come sopportarlo al meglio

Diciamo la verità, a chi non piacciono le foto super nitide a 100 ISO? Eppure se si pratica la fotografia naturalistica spesso si è ben lontani da queste sensibilità ISO, complici una serie di fattori: Continua a leggere

Esperimenti paesaggistici…

Una delle poche foto fatte qualche sera fa ai Pratoni del Vivaro, con un cielo decisamente eccezionale, stavolta però, oltre alla foto completa, voglio postare anche dare una brevissima illustrazione di come è realizzata.

Mi trovato ai Pratoni e c’era un cielo davvero bello, per cui ho pensato di voler ottenere un’immagine d’impatto, ma ovviamente, come tutti i paesaggisti sanno, è impossibile per un sensore catturare l’intera gamma dinamica della scena, per cui sapevo di dover combinare più esposizioni. Non avendo con me un cavalletto ho impostato la macchina per scattare 5 immagini in sequenza ad uno stop di distanza l’una dall’altra (bracketing). Continua a leggere

Quanto è importante saper sviluppare le foto che si fanno?

Quanto è importante saper sviluppare le foto che si fanno? Forse molti non sanno che le foto a pellicola subivano diversi processi di manipolazione, non dissimili da quelli che si fanno oggi con i software di gestione delle immagini, oppure che fa direttamente la macchina fotografica se scattiamo in JPEG.

Personalmente preferisco scattare le foto in formato RAW, così da avere il massimo delle informazioni di luce e poi di solito mi limito ad un processamento in Lightroom, qualche volta però mi piace lavorare su immagini che trovo particolarmente interessanti anche con Photoshop. Continua a leggere

Metodi economici per avvicinarsi alla macro

Ok, lo dico subito, il titolo è una menzogna nel mio caso, nel senso che io mi sono avvicinato a questa tecnica dopo aver già speso i soldi, ma in realtà è un buon modo per provare a fare macro senza dover comprare obiettivi dedicati, anzi riciclando magari vecchie attrezzature.

Forse non molti sanno, al di fuori del mondo macro, che un normale obiettivo, per esempio il classico 50mm, si può montare invertito sulla macchina fotografica, tramite uno speciale anello adattatore, e che questo posizionamento invertito dona all’ottica una maggiore capacità di ingrandimento, trasformando obiettivi normali in obiettivi con rapporto di riproduzione 1:1 o superiori, quindi come un’ottica macro, se non di più, al costo di 10 euro circa (per l’anello di inversione). Continua a leggere

Attrezzatura utile per le macro: i tubi di prolunga

Quando ci si avvicina alla fotografia macro, una delle cose che si scopre molto presto è che l’ingrandimento 1:1 degli obiettivi macro spesso non è sufficiente a riempire completamente la foto.

Il rapporto di riproduzione 1:1 significa che l’obiettivo ci consente di mettere a fuoco da una distanza piccola, tale che l’oggetto viene riprodotto sul sensore della sua dimensione reale. Se abbiamo una macchina full frame però questo ingrandimento non è grandissimo, infatti un sensore di questo tipo misura tipicamente 36x24mm, per cui se prendiamo una mosca di 15mm, l’ingrandimento 1:1 non basterà nemmeno a riempire metà del fotogramma. Continua a leggere