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Un’esplosione di colore

Cari amici, oggi voglio condividere con voi una delle mie immagini preferite di sempre. 

Questo splendido uccello è una gru chiamata “Sandhill Crane”, un maestoso uccello alto quasi un metro e quaranta, che ho fotografato nelle paludi della Florida lo scorso anno. In questo manto erboso che vedete nella foto si celano predatori di ogni tipo, tra cui forse il più evidente è l’alligatore, che dopo un’iniziale periodo di adattamento diventa per chi cammina in quei posti un po’ come le pecore  nelle nostre campagne, per quanti se ne vedono in giro.

La gru depone delle uova che danno vita a dei piccolini non più alti di 20 centimetri, che hanno bisogno di ben 40 giorni per poter diventare maestosi come i loro genitori. Sembrano pochi rispetto al tempo che impiega un bambino a diventare adulto, ma in un mondo così pericoloso sono un’assoluta eternità. 

Eppure diventati adulti questi maestosi uccelli non possono che suscitare ammirazione, specialmente quando iniziano a correre e poi spiccano il volo, per librarsi ad altezze per noi solo immaginabili. La vita è difficile e in questi giorni anche molti umani se ne stanno rendendo conto. Il rispetto per tutte le creature viventi e per il pianeta che ci ospita assume forse ora connotati molto più profondi.

Il mio nuovo calendario 2020 e novità varie

Cari amici, ormai scrivere sui blog è poco di moda e il tempo che i social network ci sottraggono rende lo scrivere ancora più difficile, però mi piace ogni tanto buttare giù un pensiero più articolato e documentare su uno strumento personale il mio percorso.

Quest’anno è stato denso di accadimenti che mi hanno impedito di dedicarmi alla fotografia il tempo che avrei voluto, tra cui un intervento chirurgico che mi ha tenuto fermo per un mese, ma ora sono tornato in forma e sono pronto per nuove avventure 🙂

Nel mentre ho appena mandato in stampa il mio nuovo calendario 2020, dedicato ai miei amati pennuti, e intitolato “Flying wonders”, per chi fosse interessato il costo del calendario è 20 Euro, con consegna a mano in zona Roma e Castelli Romani, oppure con un contributo di spedizione per l’Italia, contattatemi in privato per maggiori dettagli. Nel frattempo sto già lavorando sul mio prossimo progetto editoriale, questa volta un po’ più ambizioso… ma di questo per scaramanzia preferisco non parlare ancora 😉

Per la prima volta il calendario ha un mix di foto mirrorless e reflex, unendo la fida D850 alla nuova Z6. Io onestamente non riesco a trovare la differenza ad occhio, segno che Nikon ha fatto un buon lavoro. La via del mirrorless però non è tutta rosa e fiori, a presto un nuovo video sull’argomento.

PS

A proposito di video, ecco quello che mostra il calendario, appena arrivato 🙂

A journey of a thousand miles begins with a single step

Come ben sapete amici le mie capacità video sono molto più scarse di quelle fotografiche, ma ritornato in Italia, ho voluto provare comunque a montare un piccolo filmato per farvi vedere un momento molto particolare, che le sole immagini non sarebbero riuscite a raccontare, se avete 1 minuto e 02 secondi vi consiglio di guardarlo, è davvero tenero, almeno secondo me.

I piccoli che vedete hanno all’incirca una settimana di vita, e sebbene cresceranno rapidamente e nel giro di un mese saranno alti come i genitori, ci vorranno almeno 40 giorni per poter volare. Giorni lunghissimi in una palude piena di alligatori, falchi, lontre e numerosi altri predatori, ma sotto gli occhi vigili di mamma e papà gru sono certo che questi due scavezzacolli ce la faranno e saranno in grado di spiccare il volo ad altezze che noi possiamo solo immaginare.

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Vertigo Effect

Il vertigo effect, detto anche “Dolly Zoom” è un effetto molto particolare, reso popolare da Alfred Hitchcock nel film Vertigo (1958). L’effetto si realizza spostando in avanti la camera su un carrello (Dolly) e contemporaneamente facendo un zoom out, in modo da rimpicciolire il soggetto, oppure andando indietro e facendo uno zoom in, per ingrandire il soggetto. Continua a leggere

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No news… good news

Nessuna nuova, buona nuova (no news, good news in Inglese), e infatti la mancanza di post degli ultimi tempi è dovuta ad una buona notizia 🙂 Un mese fa circa ho acquistato il mio primo drone serio, il Phantom 4 pro e dopo un po’ di prove mi sono messo in testa di prendere il brevetto ENAC per diventare pilota professionista e poterci lavorare.

Dopo un percorso faticoso ma estremamente soddisfacente, la scorsa settimana ho preso il brevetto e giovedì ho preso l’abilitazione a operare in scenari critici, per cui ora sono a tutti gli effetti un pilota di droni autorizzato. A breve realizzerò anche un piccolo sito dedicato all’argomento, nel frattempo in copertina una bella immagine mattutina dei Pratoni del Vivaro con la nebbia 🙂

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Riduzione selettiva del rumore

Dopo averlo pensato per molto tempo, finalmente ci ho provato sul serio e ho fatto il mio primo video tutorial, scegliendo una tecnica che uso spesso per ridurre il rumore delle foto digitali in maniera selettiva, applicando un trattamento molto forte sullo sfondo, dove generalmente la grana è più evidente e molto meno marcato sul soggetto, per non perdere dettagli.

Generalmente il post processamento delle mie foto è all’interno di Lightroom, ma per qualche immagine che voglio rifinire per bene mi diverto ad applicare questa tecnica con Photoshop, in particolare per foto naturalistiche dove solitamente il tempo di scatto è elevato per fissare i soggetti, il diaframma non è proprio tutto aperto per avere una sufficiente profondità di campo, e quindi di conseguenza gli ISO salgono. Continua a leggere