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Cosa farò da grande…

Stamattina mi sono svegliato un po’ stanco e anche pensieroso. Durante la settimana il tempo per riflettere è sempre poco, ma basta un po’ d’ozio in più per far riemergere le mie domande esistenziali, perché anche se ormai sono decisamente attempato io continuo sempre a chiedermi dove sto andando e cosa farò da grande 😏

Mentre ero intento a meditare sui massimi sistemi le mie orecchie hanno captato dei suoni che ormai mi sono familiari, ho preso la macchina fotografica che è sempre vicino alla scrivania, ho messo impostazioni adeguate all’ora e alla situazione di ombra che c’è la mattina sul famoso albero di fichi che si trova davanti alla mia finestra, ho impostato lo scatto silenzioso e ho guardato con discrezione fuori, rendendomi conto che ci sono nuovi fichi maturi e quindi nuovi piccoli amici che arrivano a farmi visita.

Vi potrei dire che ho scattato un’unica foto che è quella che vedete qui… ma non è vero. Ne ho scattate almeno cinquanta, cercando il giusto equilibrio tra la posizione e la luce e cercando di districarmi nel groviglio di rami dentro ai quali spesso si fermano a mangiare. E questa è una metafora interessante di come funziona la nostra vita. Per riuscire spesso ci servono tanti tentativi, la capacità di non abbandonare prima di raggiungere l’obiettivo, magari di saper sopportare anche un piccolo dolore per poter raggiungere un traguardo superiore. Ma poi il risultato può essere appagante e premiare la nostra persistenza e la nostra costanza. Non ho scoperto ancora cosa farò da grande, ma ho imparato a mettere nel cassetto tutte queste minuscole lezioni ed ho anche un po’ imparato ogni tanto a spegnere i pensieri e gustarmi bellezze come questa che fanno parte di questo mondo complicato almeno tanto quanto le difficoltà e le tragedie sulle quali il bombardamento informativo che ci circonda ama tanto concentrarsi.

Nikon Z7 + AF-S NIKKOR 500mm f/5.6E PF ED VR

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Un nemico piccolo e insidioso, riflessioni sul nostro ruolo durante l’epidemia di Coronavirus

Sono giorni difficili, nei quali c’è un nemico minuscolo ma insidioso che forse come unico effetto positivo ha quello di doverci far riflettere su quanto il mondo non ci appartenga davvero e su quanto, nonostante tutta la nostra tecnologia, non siamo invulnerabili.

Forse per la prima volta apparirà evidente a tutti quello che alcuni di noi dicono da tempo, ovvero che tutto è connesso. Tagliare alberi, inquinare, uccidere indiscriminatamente delle specie e rompere gli equilibri di questo mondo ha un effetto diretto su tutti noi.

Sì, anche su di te che guidi un SUV da 80.000 Euro che fa 3 Km al litro e guadagni 20.000 euro al mese.

Questa epidemia finirà come tutte le altre, alcune ben più gravi del passato, probabilmente finirà anche prima perché le nostre armi mediche e di ricerca sono più affilate, e anziché fare scorta di provviste al supermercato come prima di una guerra atomica, penso che ciascuno di noi debba prima di tutto rispettare le indicazioni delle autorità per salvaguardare noi stessi e gli altri, specialmente chi in questo momento è più fragile. E poi penso che sia altrettanto importante pensare a quelle piccole cose che possiamo cambiare nella nostra vita per dare il nostro contributo a migliorare il mondo, anziché a sfruttarlo dall’alto della nostra fallace grandezza…

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E siamo arrivati alla fine dell’anno

Cari amici, siamo arrivati alla fine dell’anno, un anno travagliato e pieno di complicazioni, ma che ha segnato anche qualche bella soddisfazione fotografica. Ora è tempo di pianificare nuove avventure e infatti tra qualche giorno sarò in Versilia a cercare di fotografare le sule, e poi a Febbraio sulle Highland scozzesi, in cerca di lepri artiche e pernici… più in là ancora non so, ma sicuramente qualcosa di bello lo inventeremo 😏

Per chi avesse perso il post precedente ho inaugurato una pubblicazione più regolare sul mio canale Youtube e anche un podcast per chi volesse ascoltare solo l’audio, un notevole lavoro ma ne è valsa la pena.

Sul fronte della crescita personale sono molto soddisfatto di aver stretto un rapporto un pochino più intenso con la natura, di aver imparato a conoscere meglio un po’ di specie animali e di aver curato la mia capacità di raccontare delle storie, tutti semi gettati e di cui spero di cogliere migliori frutti nel prossimo futuro. Buon anno a tutti 🎉🎉🎉

Si può dire in Italiano “Files” oppure “Stories”?

Si può dire in Italiano “Files” oppure “Stories”?

Se volete scoprirlo questo video è un modesto piccolo insight nella lingua Inglese. Risentendolo ho detto troppe volte “diciamo”, ma il video è fatto a braccio, senza uno script e in fondo mi piaceva com’era venuto… chiedo venia sin da ora “diciamo” 😉

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Tempo di bilanci alla fine del 2018

Cari amici, il 2018 ormai è praticamente finito e direi che posso tranquillamente affermare che non è stato un anno particolarmente tenero, come del resto succede un po’ a tutti gli anni di noi “vecchietti” 😉

Ho fatto comunque diverse esperienze, sono andato in posti remoti e ho portato a casa tante emozioni, consapevolezze, dubbi e una buona dose di fotografie, quindi direi che non mi posso proprio lamentare. Dopo quasi quattro anni ho finalmente fatto anche un upgrade del mio teleobiettivo, comprando il nuovo Nikon 500 PF f5.6, che si è rivelato, almeno finora, uno dei migliori acquisti che io abbia mai fatto.

Ho studiato molto per imparare nuove tecniche, sul campo e in post produzione e devo dire, se riguardo le mie foto dell’anno, che vedo un certo progresso e questo mi fa molto piacere e mi dà stimolo a proseguire su questa strada. Nel mio percorso ho incontrato parecchie persone, alcune delle quali sembravano essere “grandi amici”, poi svaniti nel nulla, ma ormai ci ho fatto l’abitudine e non perdo nemmeno più tempo a cercare di capire il perché, io continuo a restare onesto e a guardarmi allo specchio senza grandi drammi… loro chissà.

Spero di poter continuare a evolvermi nel 2019, e di realizzare piccoli progetti, tra cui una mostra delle mie foto e finalmente qualche viaggio in cui accompagnare altri appassionati alla scoperta delle meraviglie della natura, riusciranno i nostri eroi? Lo scopriremo presto 😉

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Non tutte le ciambelle riescono col buco…

Non tutte le ciambelle riescono col buco… ma magari sono buone ugualmente 😉
 
Stamattina sveglia alle 4.00 per appostarsi e cercare di vedere i lupi, senza successo. Nel meraviglioso prato dove ci trovavamo però, appena sorto il sole sono passati diversi rapaci ed è così che da lontanissimo sono riuscito a ricavare questa foto.

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Animali ed emozioni

Mentre mi sento sempre più alieno dal mondo in generale e da quello fotografico in particolare, mi è capitato sotto mano questo interessante articolo del Professor Mark Bekoff, che parla del perché l’idea che l’uomo sia superiore agli animali è falsa e pericolosa. Continua a leggere

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Fabrizio e il gheppio, storia breve di un’amicizia intensa

Cari amici, oggi vi racconto una storia, comincia un po’ da lontano, ma se amate gli animali vi consiglio di leggerla fino in fondo.

Siamo ai Pratoni del Vivaro, nel Parco regionale dei Castelli Romani, più precisamente nell’ex Centro Equestre Federale della FISE, ormai fallito da tempo. E’ un’area molto bella e tranquilla, tante persone vengono qui con i loro cani, oppure a fare sport e molti animali la frequentano sapendo probabilmente che sono al sicuro, quanto meno più al sicuro che da altre parti.

Poco più di un anno fa vidi per la prima volta un gheppio litigare con gli onnipresenti corvi e fu proprio grazie a quel breve e fugace incontro che mi appassionai all’idea di fotografare gli animali e decisi di comprare un tele obiettivo. Ovviamente le mie finanze non consentivano di acquistare uno dei super costosi giocattoli che molti fotografi naturalisti sfoggiano, ma il caso volle che proprio in quei giorni Nikon avesse presentato un teleobiettivo di buona qualità ad un prezzo “umano” e dopo qualche prova feci il mio investimento. Continua a leggere

Giocare può salvare il mondo, perché il pensiero contro intuitivo è il nostro migliore alleato

Oggi mi sono imbattuto in un video del TED molto interessante, in cui questa ricercatrice Americana parla dei giochi online e della sua teoria che tutte le ore spese nel gioco possano migliorare il mondo.

Il video è estremamente intelligente e ve ne raccomando davvero la visione, ma la cosa che più mi ha colpito è che questo video parla di un’attività che io non pratico forse da 20 anni, ovvero spendere tempo nel giocare online, e quindi avrei potuto tranquillamente ignorarlo e perdere così tutti gli insight di valore che ci sono dentro. Invece, non so per quale motivo, ho insistito nella visione e la storia raccontata mi ha così intrigato che non solo ho finito di guardarlo, ma ne ho anche ricavato delle idee utili, utilizzando l’approccio assolutamente contro intuitivo che questi scienziati hanno immaginato e che non vi rivelo qui per non rovinarvi la sorpresa se deciderete di guardarlo. Continua a leggere

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L’inverno è arrivato… proprio caldo non fa.

Dopo tanto parlare del global warming l’inverno pieno è arrivato anche qui da noi, infatti sono un paio di giorni che le temperature sono abbondantemente al di sotto dello zero durante la notte e spesso anche di giorno.

Approfittando del freddo “polare”, oggi abbiamo fatto la nostra consueta passeggiata con Phoenix ai Pratoni del Vivaro e ho osato portare la macchina fotografica con me… non è stato proprio semplice, ma qualche foto è venuta fuori e le mani hanno ancora tutte le dita attaccate. Continua a leggere