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Le migliori modalità di messa a fuoco nella fotografia naturalistica

In questo video do una veloce panoramica delle modalità di messa a fuoco disponibili sulle moderne macchine fotografiche e quali impostazioni consiglio per ottenere i migliori risultati nella fotografia naturalistica.

Qui sotto le due immagini utilizzate nel video per riepilogare i concetti.

 

 

 

Lepre di montagna ed altri amici scozzesi

Cari amici, finalmente dopo molto tempo sono riuscito a fare una toccata e fuga in Scozia, per cercare di fotografare due animali che mi sono sempre piaciuti ma che non avevo mai avuto occasione di vedere dal vero: la pernice bianca e la lepre di montagna.

Incredibilmente sono riuscito a beccare tre giorni di tempo relativamente buono, con un bel sole le prime due giornate e un po’ di neve il terzo giorno, consentendomi così di immortalare la pernice, la lepre di montagna con e senza neve, il red grouse e lo scoiattolo rosso, nonché delle simpatiche renne… direi che non potrei essere più contento.

Se vi fa piacere sapere qualcosa di più del backstage di queste foto sto preparando un video che sarà pubblicato nei prossimi giorni, seguitemi e non perdetelo 😏

E’ questione di sguardi

E’ questione di sguardi… certe volte non c’è bisogno di dire molto altro 😏 Un’altra delle meraviglie fotografate al CHM Lipu di Ostia, e un soggetto che per molto tempo è sfuggito ad una foto ravvicinata, il meraviglioso Mestolone 🙂

La grinta della sula

La grinta nel momento decisivo di un’azione è fondamentale e lo sa bene questa sula che è in competizione per il cibo con una moltitudine di gabbiani.

Un’altra delle tante foto che mi colpiscono della mia recente uscita in barca in Versilia nella quale ho avuto modo di vedere all’opera questi meravigliosi uccelli e apprezzare ancora una volta un pezzo di natura che la nostra società umana mette sempre più a rischio con i suoi cumuli di rifiuti di ogni tipo, lasciati anche da gente come i pescatori che ben dovrebbe conoscerne gli effetti. Non è raro infatti vedere questi uccelli con pezzi di lenza e ami impigliati nel becco e nelle zampe.

Spero che la bellezza di queste immagini possa servire anche in parte infinitesimale a sensibilizzare sempre di più chi le guarda per fare scelte consapevoli nella propria vita e dare il proprio contributo in positivo alla difesa del nostro pianeta. Troppo spesso vedo bellissime foto con la scritta “Sula Bassana”, “Volpe, toscana 2020”, “Piviere dorato”… e sebbene sia parte dello scopo di un fotografo naturalista provare piacere nell’aver fatto una bella foto, spero che anche la nostra comunità cominci ad usare di più la bellezza delle immagini per raccontare delle storie, per documentare la natura e per contribuire a difenderla.

Le ali della libertà

Diciamo la verità, io ho sempre sognato di avere un paio di ali. Ho sempre desiderato avere la capacità di librarmi nell’aria, di guardare le cose da prospettive diverse e di poter scavalcare ostacoli insormontabili per arrivare sempre più lontano.

Non essendo dotato però di ali “fisiche” cerco di compensare questa mancanza cercando di coltivare le mie ali “virtuali” della creatività, cercando di trovare immagini originali, che siano belle da vedere e che possano trasmettere emozioni, per me stesso e per chi le guarda.

Delle centinaia di foto che ho catturato ieri a Viareggio, questa è una di quelle che più mi sembra ricadere in questa categoria. Una bellissima sula, pronta a tuffarsi su un pesce che ha avvistato, ma con un po’ di contesto: il mare calmo e la luce del primo mattino che comincia a filtrare dalle nuvole che hanno accompagnato la prima parte del nostro viaggio. Uno sguardo fiero, concentrato e determinato, perché quel pesce lo deve contendere con decine di gabbiani comuni e reali e con le altre sule che sono comparse sulla scena. In natura non ci sono pasti gratis, ogni giorno è una conquista e una sfida… un concetto che dovremmo ricordare anche noi, che spesso abbiamo una vita leggermente meno complicata, nonostante le nostre lamentele per le beghe quotidiane che dobbiamo affrontare.

Spero che questa foto vi possa trasmettere almeno un centesimo dell’emozione che è stata per me assistere a questo spettacolo e fissarlo nel tempo.

Come nasce una bella foto, basta l’attrezzatura o serve altro?

Cari amici in questo nuovo video vi racconto la storia dietro a questa foto che ho pubblicato qualche giorno fa e che è piaciuta molto, cercando di trarne alcune lezioni utili a chi pratica questo genere fotografico.

Molto spesso nei video di Youtube si trovano recensioni e prove di ogni tipo, ma si finisce non di rado a parlare di tecnicismi, dimenticandosi di cosa sia veramente la fotografia e concentrandosi su delle attrezzature che dovrebbero solo essere gli strumenti di lavoro di chi cerca di portare a casa belle immagini.

In questo piccolo racconto cerco invece di far vedere come gli strumenti siano proprio l’ultima delle cose necessarie 😏

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E siamo arrivati alla fine dell’anno

Cari amici, siamo arrivati alla fine dell’anno, un anno travagliato e pieno di complicazioni, ma che ha segnato anche qualche bella soddisfazione fotografica. Ora è tempo di pianificare nuove avventure e infatti tra qualche giorno sarò in Versilia a cercare di fotografare le sule, e poi a Febbraio sulle Highland scozzesi, in cerca di lepri artiche e pernici… più in là ancora non so, ma sicuramente qualcosa di bello lo inventeremo 😏

Per chi avesse perso il post precedente ho inaugurato una pubblicazione più regolare sul mio canale Youtube e anche un podcast per chi volesse ascoltare solo l’audio, un notevole lavoro ma ne è valsa la pena.

Sul fronte della crescita personale sono molto soddisfatto di aver stretto un rapporto un pochino più intenso con la natura, di aver imparato a conoscere meglio un po’ di specie animali e di aver curato la mia capacità di raccontare delle storie, tutti semi gettati e di cui spero di cogliere migliori frutti nel prossimo futuro. Buon anno a tutti 🎉🎉🎉

Finalmente è in linea il mio podcast

Ciao amici, finalmente è in linea il mio podcast, un canale dedicato alla fotografia naturalistica, che ho deciso di chiamare “The wildlife corner”, nel quale si parlerà di etica, attrezzature, tecniche e segreti di questo meraviglioso genere fotografico. Inauguriamo il canale con una miniserie in cinque puntate dedicata proprio a questi argomenti, cercando di dare un’idea più precisa a chi vuole entrare in questo mondo.

Da molto tempo sono alla ricerca di nuovi strumenti espressivi e a breve verrà potenziato anche il canale Youtube, se c’è una cosa che ho capito infatti è che la qualità delle foto per sé non basta, per far arrivare il proprio messaggio occorre darsi da fare nel costruire una piattaforma di comunicazione. Avevo sempre sottovalutato la potenza dell’audio, ma ora sono convinto invece che il podcast sia davvero un ottimo strumento di comunicazione, semplice da realizzare e semplice da fruire per chi è interessato a quel tipo di contenuto.

Scorribande toscane

Il paesaggio non è decisamente il mio genere prediletto, ma ogni tanto qualche foto a degli scenari stupendi bisogna pur farla 🙂 Il bosco che si vede nelle immagini è parte di una tenuta di oltre 2000 ettari di proprietà della famiglia Salviati, visitato grazie all’accordo fatto da un fotografo locale, e si trova nella città di Migliarino in provincia di Pisa.

Si tratta di una zona che un tempo era occupata dal mare, poi riconquistata lentamente dal terreno, grazie al deposito di detriti. Rimane comunque una zona molto ricca d’acqua e facilmente allagata dalle esondazioni dei corsi fluviali circostanti, un vero paradiso per gli occhi 🙂

Le foto sono opera della Z6 che eccelle in questo genere grazie alla sua dimensione compatta e alla qualità stratosferica delle sue immagini.

Villetta Barrea, il borgo tra i cervi

Così recita un cartello posto all’ingresso di questo delizioso paesino abruzzese, e non potrebbe essere più vero. Basta circolare per le stradine della città per incontrare qualche cervo a passeggio, o meglio ancora recarsi nel vicinissimo bosco, per trovare queste splendide creature.

I cervi di Villetta sono in generale piuttosto confidenti con l’uomo e questo crea delle ottime opportunità fotografiche. In questo caso mi sono dilettato sia la mattina presto nel bosco, con l’ausilio della Nikon Z6 e con la sua alta tolleranza al rumore, sia più tardi, quando ormai la luce era alta, con la mia fidata Nikon D850.

Grazie al fatto di poter arrivare vicinissimo agli animali, ho potuto scattare dei meravigliosi ritratti a 46 megapixel, che non vedo l’ora di stampare in formato gigante e appendere sulla mia parete 🙂

Se vi capita di andare in Abruzzo vi consiglio fortemente una visita a questo boschetto, non potrete che rimanere incantati.